Terra dei Fuochi: c’è la legge. Introdotto il reato di “incendio di rifiuti”, 50 milioni per lo screening sanitario e la possibilità di usare i soldi dei boss per le bonifiche. Arriverà anche l’esercito

Terra dei Fuochi: c’è la legge. Introdotto il reato di “incendio di rifiuti”, 50 milioni per lo screening sanitario e la possibilità di usare i soldi dei boss per le bonifiche. Arriverà anche l’esercito

Approvato dal Senato il decreto sulle emergenze ambientali ed industriali: è legge. Il provvedimento, che sarebbe scaduto l’8 febbraio, dispone su Terra dei fuochi e Ilva. Il Senato non ha apportato modifiche al testo licenziato dalla Camera.

Il provvedimento è passato con 174 voti favorevoli, 58 contrari e 12 astenuti. Il M5s ha votato “no”, così come Lega Nord. Sel si è astenuta. Tutti gli altri gruppi hanno votato a favore.

Il decreto legge 136/2013, il cosiddetto «decreto Terra dei Fuochi e Ilva», con il quale «le istituzioni danno una risposta forte contro le illegalità e l’ecomafia, a tutela del diritto alla salute dei cittadini e a difesa dell’ambiente”, dichiara Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, che sottolinea: «il decreto ha un testo molto rafforzato rispetto a quello che era stato licenziato in Consiglio dei Ministri, frutto di un positivo e intenso lavoro comune portato avanti da maggioranza e opposizione, anche con il ministro Orlando, sia in Commissione Ambiente che in aula». I miglioramenti introdotti riguardano innanzitutto la `partita sanitaria´, la possibilità di usare i beni confiscati alla criminalità organizzata per il risanamento ambientale della Terra dei Fuochi, un rafforzamento degli strumenti di informazione e partecipazione dei cittadini e un maggiore sostegno alla filiera agroalimentare della Campania. Tra le novità più rilevanti introdotte nel decreto, lo stanziamento di 25 milioni di euro annui per il 2014 e il 2015 per lo screening sanitario gratuito per le popolazioni residenti nella Terra dei Fuochi e nei comuni di Taranto e Statte per quanto riguarda l’Ilva, l’aggiornamento e la pubblicazione dello studio Sentieri, il potenziamento degli studi epidemiologici. Importanti anche la mappatura dei terreni inquinati che non possono essere usati per le colture alimentari, la possibilità di utilizzare per le bonifiche dei terreni inquinati anche gli illeciti proventi derivanti da delitti ambientali compiuti in Campania, e l’uso dell’esercito per contrastare più efficacemente l’illegalità e le ecomafie. Introdotte poi nuove tipologie reato e nuovi strumenti di interdizione alla criminalità. «L’introduzione del reato di combustione dei rifiuti – aggiunge Realacci – potrà essere ulteriormente rafforzata dal testo unificato sui delitti ambientali, testo nato a partire delle proposte presentate da me e dai colleghi Micillo e Pellegrino e che è all’esame della Camera.

Don Patriciello: “E’ solo l’inizio” – Festeggia, seppur pacatamente, don Maurizio Patriciello, il sacerdote che da anni porta avanti una lotta per riconoscere l’emergenza ambientale di dell’area. “La terra dei Fuochi finalmente è diventata un problema nazionale e questo è avvenuto grazie al lavoro dei volontari. Ma è un punto di inizio, non certo di arrivo”, dichiara dopo l’ok alla conversione del dl.

Il ministro Orlando: “Una riscossa” – 
Soddisfatto il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, dopo l’approvazione da parte del Senato del decreto sulle emergenze ambientali ed industriali. “E’ una riscossa per la Terra dei fuochi, il punto di partenza di un percorso”, ha detto il ministro, aggiungendo che ora sarà avviato un confronto con i territori per valutare come poter usare al meglio questo provvedimento.

“Finalmente siamo nelle condizioni per determinare una riscossa per quell’area – prosegue il ministro -. Si tratta di importantissimo provvedimento: affronta il tema dell’emergenza Terra dei fuochi, contempla risorse per le bonifiche, e quelle necessarie per lo screening sanitario, la mappatura dei suoli, e gli strumenti per rafforzare la repressione nei confronti di chi ha devastato quel territorio”

Palma. Grande soddisfazione è stata espressa dalla parlamentare nelle file del Pd Giovanna Palma: “Abbiamo portato a casa un decreto importante per il nostro territorio, in un momento drammatico siamo riusciti ad ottenere una grande vittoria. Finlmente avremmo i soldi per la bonifica del territorio e sopratutto sarà possibile fare lo screening gratuito: in questo periodo di crisi sempre più persone trascurano la propria salute, proprio adesso e proprio in questo territorio, dove si continua ad ammalarsi e a morire di tumore.Il Governo ha riservato grande attenzione circa questo problema ed io sono grata al buon lavoro svolto dal Governo.”