Stefano Nigliato, amante del teatro, produce il suo primo corto

Stefano Nigliato, amante del teatro, produce il suo primo corto

Applausi scroscianti per la prima esperienza da regista di Stefano Nigliato presso l’auditorium dedicato a Giovanni Paolo II della chiesa Santissima Immacolata di Qualiano.
In scena “Il segno nel sogno”, un cortometraggio che ripercorre la drammatica esperienza di un giovane difficile che cambia vita dopo la tragica perdita dei suoi amici. Una storia che lascia un segno indelebile, ma che molti, nella realtà, sperano solo sia un brutto sogno.

Marco, interpretato dal regista, è un ragazzo della periferia che conduce uno stile vita sregolato, guida una moto arrabbiata e frequenta una sala giochi con i suoi amici. A nulla servono i rimproveri di una madre preoccupata e spaventata per il futuro del figlio 30enne. Una notte Marco si sveglia irrequieto e sudato da un incubo, riceve una telefonata: “è successa una tragedia!”. I suoi migliori amici hanno avuto un incidente stradale, tutti morti. Marco è travolto dai fatti, riflette sulla vita e decide di cambiare, in memoria dei suoi amici. Dopo cinque anni prende i voti e diventa sacerdote.

Il corto, prodotto a costo zero grazie al contributo di uomini e donne qualunque improvvisatisi attori, ha trattato temi forti, che oggi sono sempre più sentiti in un paese periferico come Qualiano: la disoccupazione giovanile, una vita che corre dietro all’adrenalina dell’alcool e della droga, la morte prematura a seguito di un incidente stradale. Il regista ha deciso di trattarli nella speranza di poter lasciare un messaggio chiaro ai più giovani: “siate prudenti, state alla larga dalla fugacità del proibito e indossate sempre il casco”.

Presente alla visione del corto il parroco Don Francesco Martino, che ha ringraziato Stefano Nigliato, marito e padre di due figli, e ha ricordato il contributo che quest’ultimo da alla compagnia teatrale della chiesa ormai da anni. Il sindaco De Luca alla presentazione si mostra entusiasta: “ringrazio il parroco che da l’opportunità ai giovani di esprimersi attraverso il teatro e altre attività”, e non si sottrae dalle congratulazioni verso il regista: “un plauso a te e a quelli come te che, a Qualiano, sono costanti promotori di iniziative artistiche e ricreative”.