La Rostan mette un freno all’inceneritore a Taverna del Re. Accolto dal Governo l’impegno a trovare soluzioni alternative

“Si valutino soluzione alternative all’inceneritore di Giugliano. Il Governo ha approvato un mio ordine del giorno in tal senso. La Regione tragga le dovute conseguenze. E’ proprio necessario andare avanti con la costruzione dell’impianto a Giugliano?” Lo dichiara sulla sua pagina di facebook la deputata Pd, giuglianese, Michela Rostan.

La deputata aveva, infatti, formalizzato un ordine del giorno allegato al Dl ‘Terra dei Fuochi’ “per impegnare il Governo a porre in essere ogni iniziativa utile a scongiurare l’ipotesi di realizzazione dell’impianto”.

“La mia – ha concluso Rostan – è stata una forte presa di posizione assunta nelle forme istituzionalmente corrette e non in quelle demagogiche utilizzate dagli altri schieramenti politici”.

La stoccata è in riferimento alla recente polemica con alcuni deputati del Movimento 5 Stelle.

Anche la deputata Palma ha diffuso un comunicato sulla questione “Terra dei Fuochi”
Il decreto sulla Terra dei fuochi è un primo, importantissimo, passo per la tutela di un’area fortemente segnata dall’inquinamento ambientale. Mi auguro che il Senato lo converta in tempo e che questo clima di dura contrapposizione politica non ne influenzi l’approvazione. Sarebbe ungravissimo danno per un territorio che aspetta da troppo tempo”. Lo dichiara Giovanna Palma, deputata del Pd, ex segretaria del circolo democratico di Giugliano, una delle città tra Napoli e Caserta dove il traffico di rifiuti ha creato grossi danni. “Abbiamo un’agricoltura di pregio e terre fertili – dice l’on. Palma – che sono state in parte devastate da camorra e affari. Ci sono ancora colture di eccellenza che possono essere recuperate per dare a tutta l’area una prospettiva economica. Per questo, il decreto voluto dal Ministro Orlando, e appena convertito alla Camera, rappresenta un segno positivo e un passo importante. Si mappano le terre inquinate, si distingue con chiarezza l’agricoltura sana da quella compromessa, aumentano i controlli sul territorio, si combatte con più determinazione il fenomeno terribile dei roghi, si avvia uno screening sulla salute dei cittadini, si strutturano finalmente percorsi certi e chiari per le bonifiche. Ovviamente questo decreto, da solo, non basta. C’è ancora molto altro da fare. Ma di fronte ad una politica spesso lenta, se non bloccata, o compromessa, il segnale dato da Governo e Parlamento con questo decreto è importante e va nella direzione giusta. Ci aspettiamo, ora, che anche gli altri livelli istituzionali facciano la loro parte, a cominciare dalla Regione Campania che deve innanzitutto bloccare la procedura per la costruzione dell’inceneritore a Giugliano, città che ha già pagato un prezzo alto e che ha diritto, in questo momento, solo a bonifiche e piani di recupero”.