Marano, respinta la mozione contro il vicesindaco Teresa Giaccio

Marano, respinta la mozione contro il vicesindaco Teresa Giaccio

Le schermaglie iniziano alle ore 19. Ed è subito polemica. Il presidente del Consiglio non accoglie le pregiudiziali di legittimità sollevate dal sindaco Liccardo e del consigliere di maggioranza Marra. La mozione contro il vicesindaco Giaccio.

Vincenzo Marra: “Il presidente del Consiglio non è sereno, non è imparziale”.
Di Guida:”Ho applicato il regolamento, non posso entrare nel merito della mozione”.

De Biase: “La nostra è una questione politica. Chiediamo una rivisitazione generale delle deleghe e il taglio dello staff”.

Bertini espone la sua mozione dichiarando che il vicesindaco Giaccio ha “detto il falso in uno degli ultimi consigli comunali”. “La sua è una incompatibilità morale e deontologica”.

Giaccio: “Non devo giustificarmi con nessuno. Sono esterrefatta. Non ho alcun tipo di incompatibilità.  Le notizie date a Bertini sono inesatte o da riferimento a notizie di quando non ero nemmeno consigliere”.

Giaccio: “Mai accettato incarichi, mai approfittato della cosa pubblica. Lei Bertini è stato spudorato, soprattutto quando ha acquistato il palazzo Merolla.  Stasera di cosa stiamo parlando? Bertini resta attaccato alla poltrona in maniera morbosa”.

Alfiero: “La pagina nera di questa serata è lo spettacolo indegno dato dalla nostra maggioranza. Sono state fatte azioni indegne. Il presidente te può esprimere critiche, ma non può travalicare il suo ruolo

Sorrentino: “Avrei preferito indirizzare una mozione di sfiducia contro il sindaco e non tanto sul vicesindaco, in quanto quest’amministrazione non è mai decollato. Dopo 8 mesi si discute ancora di beghe interne e di come gestire il potere”.

Si vota con la modalità del voto segreto, richiesta da sette consiglieri di maggioranza: Ricciardiello, Marra, Del Fiore, Alfiero, Di Marino, Astarita, Baiano. Escono dall’aula 4 consiglieri di dissidenti, in polemica con altri consiglieri di maggioranza.

 

Paragliola:”Il PD non può tendere la mano a una giunta pasticciata e tu sindaco devi prenderne atto. Al di là della questione Giaccio,  noi dobbiamo esprimerci sul dato politico. Quattro consiglieri di maggioranza non l’appoggiano”.

 

Bertini:”Caduta di stile dell’assessore Giaccio. Ha fatto un processo a Bertini, senza entrare nel merito della mozione. Il problema ora è politico. Città affidata a principianti”.

 

Si vota. Sarà decisiva forse, ai fini della la mozione, l’assenza del consigliere di minoranza Tagliaferri.

 

Liccardo: “Registro malcontento, prendo atto del dato politico, ma non credo che questa giunta stia operando male. Ereditiamo disastri, gestire la macchina comunale è difficilissimo. Abbiamo provato emi endemici. Difendo a spada tratta l’operato della Giaccio”.

Il sindaco elenca i progetti avviati dall’assessore Giaccio. Dopo il suo discorso l’attesissimo voto.

 

Passariello: “E’ la sua maggioranza ad averla abbandonata. Lei aveva annunciato una giunta di alta qualità. Tra più scadenti l’assessore D’Ambra. Che dire poi sulla raccolta differenziata e sui lavori pubblici. Stiamo rivalutando la Giunta Perrotta. Per i cantieri aperti ringraziare le vecchie giunte”.

 

Via libera alla votazione. Dieci voti favorevoli e dieci contrari. La mozione di indirizzo contro il vicesindaco Giaccio non passa. Decisiva l’assenza, nelle fila della minoranza, del consigliere Tagliaferri. Consiglieri dissidenti abbandonano l’aula. Intanto va in scena la protesta di Stefania Fanelli, che chiede la bonifica dell’area a ridosso del Titanic.