Primarie a Napoli è guerra, Nicodemo: “Chi è coinvolto non si candidi”. I bassoliniani sulle barricate. Tutto in discussione. 

Napoli. È guerra c’è poco da fare. Sulle primarie si è scatenato come al solito un violento dibattito sui Social. C’è chi getta acqua sul fuoco e chi invece come Francesco Nicodemo anche riconoscendo la vittoria della Valente propone senza mezzi termini di non candidare chi nei video è coinvolto in atteggiamenti poco consoni. 

Più duri ancora i parlamentari dem che hanno sostenuto Bassolino che all’ansa dichiarano:”Dare soldi alle persone che vanno a votare e’ una vergogna. Quei comportamenti non possono essere in alcun modo giustificati ne’ minimizzati”. Lo dichiarano i deputati Pd Luisa Bossa, Anna Maria Carloni, Giorgio Piccolo, Michela Rostan e l’europarlamentare Massimo Paolucci, in merito alle polemiche sulle primarie a Napoli, dove un video documenta passaggio di denaro all’esterno dei seggi.

“Non conta – continuano gli esponenti del Pd – l’entita’ della somma. Puo’ essere un euro, possono essere dieci euro. Non serve parlare di casi isolati ne’ ci si puo’ giocare sopra. Siamo di fronte a fatti gravissimi. Viene trasformato un esercizio straordinario di democrazia in una scena di clientelismo da marciapiede, di mercificazione della politica che non fa bene alla citta’ e al Partito democratico. A infangare la splendida giornata delle primarie, dove migliaia di persone si sono mobilitate con sincerita’ e spirito di servizio, non e’ chi documenta il malcostume ma chi lo esercita nelle forme che abbiamo visto. Contro queste pratiche si deve alzare con forza la voce di tutto il Pd. Non solo con dichiarazioni di principio ma con atti concreti”.