La verità sul cimitero? Molto rumore per nulla

La verità sul cimitero? Molto rumore per nulla

Nell’assemblea pubblica del 10 gennaio, il curatore giudiziale della Mastrominico Costruzioni Srl ha fornito tutte le informazioni necessarie a rassicurare i cittadini riguardo il completamento dell’opera in tempi brevi.

Il Partito Democratico ha dunque avuto ragione a sostenere la tesi per cui i soldi dei cittadini sono più al sicuro oggi, nelle mani di un amministratore nominato dall’Autorità Giudiziaria, che non nelle mani dei Fratelli Mastrominico, aggiudicatari dell’appalto ai tempi della Giunta Bertini e successivamente arrestati in quanto ritenuti vicini al clan camorristico dei Casalesi. Era anzi singolare la tesi opposta che metteva in allarme i cittadini paventando l’interruzione dei lavori e la perdita delle somme anticipate per l’acquisto dei loculi. La verità è che se c’è stato un rallentamento, questo è stato dovuto proprio allo stop delle prenotazioni, conseguito alla diffusione di notizie allarmate e allarmanti.

Agli addetti ai lavori la situazione era già chiara: basta rileggere l’intervento del consigliere Mimmo Paragliola nel consiglio comunale del 25 settembre scorso per rendersene conto. Ed è evidente che se il Commissario Tramonti prima e l’amministrazione Liccardo poi avessero fatto prima uno sforzo in direzione della trasparenza, la recente assemblea pubblica si sarebbe potuta tenere molto prima e si sarebbero evitati tanti dubbi e incertezze da parte della cittadinanza. Ciò però non toglie che il nostro biasimo e la nostra valutazione più critica va rivolta a quanti da anni, pur sapendo o avendo la possibilità di sapere esattamente come stavano le cose, continuavano a fare terrorismo psicologico inducendo le persone a non prenotare o a disdire le prenotazioni, mettendo gravemente in forse il buon esito di un’operazione che potrà invece fare scuola sul piano del contrasto alle mafie e all’imprenditorialità mafiosa.

La segreteria del Pd di Marano