Sciopero NU, spazzatura in strada. I dipendenti: “Da ieri non ci pagano”. La ditta: “Non vorremmo che lo sciopero sia uno strumento per contrastare le azioni disciplinari legittime che stiamo intraprendendo contro una parte del personale, abituati a portare a casa lo stipendio senza fare il loro dovere”

Sciopero NU, spazzatura in strada. I dipendenti: “Da ieri non ci pagano”. La ditta: “Non vorremmo che lo sciopero sia uno strumento per contrastare le azioni disciplinari legittime che stiamo intraprendendo contro una parte del personale, abituati a portare a casa lo stipendio senza fare il loro dovere”

Giugliano questa mattina oltre alla protesta si è svegliata anche piena di rifiuti. Nessuna raccolta: i lavoratori della NU sono in sciopero autorizzato contro i continui ritardi nei pagamenti. “Dovevamo prendere ieri gli stipendi e non abbiamo avuto niente, ogni mese la stessa storia” denunciano i dipendenti. Così la città che piano piano si stava abituando alla differenziata tra mille difficoltà e inefficienze oggi si è ritrovata per strada tutti i sacchetti della carta e dell’umido che ieri secondo calendario dovevano essere depositati a piè di fabbricato.

La risposta della ditta. “Dopo aver ereditato un cantiere malconcio ed aver provveduto agli adeguamenti normativi con l’acquisto di armadietti nuovi, ripristino impianto idrico ed elettrico, sostituzione caldaie, adeguamento spogliatoi, nonché tutti gli accessori dei servizi igienici che puntualmente, ancora oggi, vengono asportati o danneggiati da parte del personale. Ci pare però forzata l’idea di scioperare perché si riceve lo stipendio con alcune ore di ritardo dovuto a questioni bancarie e contabili. Ogni mese retribuiamo il loro lavoro ed è normale che ci siano dei problemi con le transazioni. Ci dispiace che questo sciopero avvenga adesso: la differenziata sta dando i suoi primi risultati tra mille difficoltà. Non vorremmo che lo sciopero sia uno strumento per contrastare le azioni disciplinari legittime che stiamo intraprendendo contro una parte del personale, abituati a portare a casa lo stipendio senza fare il loro dovere”