Melito, ultimatum a Carpentieri: la maggioranza scalcia

Melito, ultimatum a Carpentieri: la maggioranza scalcia

Centottanta giorni di governo e tanti malumori. Nella maggioranza melitese non si placano i botta e risposta tra il sindaco Carpentieri e i suoi consiglieri. Da un lato il duro documento di accusa a firma di Pd, Cristiano popolari e Melito adesso, dall’altro la replica del sindaco. L’annunciato azzeramento di giunta e il passaggio da una fase tecnica a quella politica hanno acceso ancora di più gli animi dell’assise consiliare.

La polemica. I tre gruppi puntano il dito contro gli assessori e il loro modo di operare. “Mai siamo stati informati sulle proposte di delibera di giunta molte delle quali sono venute a nostra conoscenza solo attraverso l’albo pretorio on line” si legge nel documento. Insomma il neosegretario provinciale sembra non avere il benestare, oltre che di una parte della maggioranza, proprio del suo partito. Non si è fatta attendere la risposta del primo cittadino che ha così strigliato i firmatari. “Il rimboccarsi le maniche e la professata completa collaborazione delle forze politiche non sono stati affatto percepiti da parte dell’esecutivo e del sottoscritto – scrive Carpentieri – che in reiterate occasioni ha dovuto fare i conti con atteggiamenti tutt’altro che propositivi”.

La nuova giunta. L’azzeramento della giunta sembra comunque essere agli sgoccioli. E il toto nomi si fa sempre più insistente. Per il partito democratico, dopo l’annuncio del segretario cittadino Mariani, dovrebbero entrare in giunta Marina Mastropasqua, Stefano Rostan e Nino Masella. Per Melito adesso se la giocano Lello Caiazza e Stefano Capozzi mentre per la civica Per Melito dovrebbe subentrare Dominique Pellecchia. L’ex presidente del consiglio Gennaro Maisto entrerebbe in quota moderati e infine per i Cristiano popolari l’assessore sarebbe Raffaele Cecere.

Gli ingressi in consiglio. Dunque, se dovessero essere confermati questi nomi si profila un vero e proprio stravolgimento dell’assetto del consiglio. Due donne al posto delle quattro attuali e cinque uomini. Per i democratici subentrerebbero Alfredo Mariani e Antimo Cecere, Giuseppe Chiantese per Melito adesso, Pasquale Pietroluongo per la civica Per Melito e Di Nunzio per i Cristiano popolari.