Il comitato disoccupati in piazza Municipio: “Ci sentiamo abbandonati e sommersi dalle tasse”

Il comitato disoccupati in piazza Municipio: “Ci sentiamo abbandonati e sommersi dalle tasse”

E’ stata una giornata durissima ma i comitati ce l’hanno fatta. Dopo un mese di protesta e di incontri purtroppo sono state le cariche della polizia ad anziani e pensionati a convincere i commissari prefettizi a ritrattare a riconsiderare tutto. La prima rata della tares è stata sospesa e questo è un dato di fatto importante. Ma bisogna chiarire che la quota sostante allo Stato va pagata entro il 24 gennaio. I commissari prefettizi lo hanno ribadito più di una volta e deve essere chiaro a tutti onde evitare futuri disagi e fraintendimenti.

Giovedì prossimo intanto i rappresentanti dei comitati sono di nuovo convocati. C’è da capire ad ogni modo come fronteggiare comunque il costo della gestione dell’intero comparto che costa ai giuglianesi 29milioni di euro. Di cui 17 relativi a smaltimento e servizio. Una cifra enorme che in passato veniva coperta anche se in minima parte dal Comune. Quest’anno non è stato invece possibile e tutto si è riversato sulle tasche dei cittadini. I comitati civici, nati spontaneamente, possono dirsi soddisfatti. Sembra che da ieri Giugliano sia cambiata, dal momento in cui i cittadini si sono resi conto del loro reale potere sulle istituzioni e da oggi nulla sarà più come prima. Dopo la manifestazione di ieri mattina, le proteste non si sono fermate ed i cittadini si interrogano tra di loro su come pagare le prossime tre rate della Tares.

Ed infatti nel pomeriggio il comitato disoccupati voce sommersa, insieme a tanti altri cittadini, si è riunito verso le 18 a piazza Municipio, di fronte al comune, per discutere di differenti problemi: dalla raccolta dei rifiuti, al pagamento delle prossime rate della Tares fino a fare i pronostici di fantapolitica per le prossime comunali.

Il comitato disoccupati di Giugliano ha espresso alle tante persone, incuriosite dalla gente riunita in piazza, i propri disagi, dicendo : ” Ci sentiamo abbandonati e sommersi dalle tasse! “. Ora si guarda alla prossima protesta in programma giovedì 16 gennaio.