Strage di Licola, l’assessore Rimoli: “È femminicidio, subito un centro antiviolenza” 

Dopo i fatti di Licola che hanno sconvolto la Campania è arrivata anche la prima dichiarazione ufficiale dell’amministrazione di Giugliano. A parlare l’assessore alla fascia costiera Carla Rimoli: 

“Increduli dinanzi a tanta crudeltà, sgomento, rabbia e indignazione, non potendo più trovare soluzione, ci sforziamo a cercare una spiegazione al dramma consumato poche ore fa sul nostro territorio. Qui vicino a noi, in quella comunità che mercoledì mattina, nel giorno dell’epifania, manifestava il suo entusiasmo dinanzi alla befana che distribuiva i doni e chissà se quella bambina insieme alla sua mamma era con noi nella piazza a condividere un sentimento di fiducia e di speranza. Follia, cattiveria, adesso si parlerà di raptus…..una sola parola: femminicidio. Gli episodi di violenza contro le donne sono in crescita, in particolare negli ambienti in cui ci si dovrebbe sentire più tranquille , tra le mura domestiche, e ad opera di persone che dovrebbero solo proteggerti: il coniuge o il padre. La violenza sulle donne non può essere ancora considerata una emergenza ed affrontata in tal modo, dobbiamo acquisire la consapevolezza che si tratta di un problema sociale che va contrastato a tutti i livelli. Gli interventi devono essere non solo di carattere legislativo , ma anche culturale e soprattutto mirati alla tutela delle donne che non dovranno mai sentirsi sole. A tale scopo il Comune di Giugliano attraverso l’assessorato alle pari opportunità, istituirà a breve un centro antiviolenza con funzione di accoglienza e ascolto alle donne vittime di violenza, mentre un corso di autodifesa femminile è già attivo sul territorio da diversi mesi. Il mio invito personale rivolto a tutte le donne è di denunciare senza indugio ogni forma di violenza e di stalking all’interno e fuori le mura domestiche.”