Mercato ortofrutticolo: stanziati 600 mila euro per i lavori di ristrutturazione

Mercato ortofrutticolo: stanziati 600 mila euro per i lavori di ristrutturazione

Stavolta il danno sarebbe gravissimo. Sono disperati i commissionari del mercato ortofrutticolo. L’ennesimo furto di cavi elettrici avrebbe compromesso definitivamente la sopravvivenza del mercato. Celle frigorifere senza energia, nessuna luce, nessun generatore di corrente che possa sopravvivere. Nulla. La disperazione ha lasciato oramai spazio alla rassegnazione. Da mesi e mesi i commercianti denunciano furti notturni che si sarebbero intensificati a quanto pare, dal momento in cui è stata eliminata la sorveglianza interna disposta dalla Comer.

Una decisione presa dai commissari prefettizi del Comune che l’avrebbero sostituita con una vigilanza interna guidata dai vigili urbani. Un controllo effettuato però solo di giorno. Così che l’intera area è rimasta per mesi senza nessun tipo di controllo dopo l’orario di chiusura. Particolare che avrebbe determinato la lunga serie di furti che hanno trovato ieri sera l’epilogo definitivo. Impossibile quantificare il danno, ne cosa sia stato precisamente rubato. Ciò che è certo è che il mercato non è neppure in ginocchio, è praticamente inutilizzabile. Sul posto per i controlli sono giunti i vigili urbani e la ditta di manutenzione del Comune, che non hanno potuto fare altro che prendere atto della situazione.

Ci stiamo lavorando – commenta Fabio Giombini, della triade prefettizia – A breve speriamo di avviare i lavori di ristrutturazione. Intanto abbiamo anche predisposto un servizio di videosorveglianza. Purtroppo però ci vorranno i tempi tecnici di affidamento dei lavori. Insieme alle telecamere si insedierà anche un servizio di monitoraggio”. E poi continua: “Non saranno certamente lavori di ampliamento ma solo di ristrutturazione”. Riguardo la gestione della Comer, associazione di commissionari che dal 2008 non aveva nessuna convenzione, il commissario specifica: “Adesso ce ne occupiamo noi del mercato. La gestione resta al Comune”.