La nota del collegio dei revisori dei conti di Marano.

Il collegio, avendo ricevuto nota seguente all’emissione del proprio parere al bilancio previsionale 2013, tende a precisare quanto segue:

Il parere è stato emesso unicamente sulla scorta della documentazione probatoria ricevuta. Si rammenta che quale organo di controllo dell’ente il collegio è tenuto a verificare le previsioni elaborate, attraverso la documentazione fornita, che deve essere non solo coerente con le linee strategiche dettate dall’amministrazione ma soprattutto conforme ai numeri immessi nel bilancio. I numeri, se non corredati da approfondite spiegazioni, risultano asettici e potrebbero prestarsi a letture diverse a seconda degli utilizzatori; pertanto essi possono essere validati solo attraverso  opportune dimostrazioni che li rendano chiari ed intellegibili, e non interpretativi, a tutti gli interessati. Ritenuto opportuno quanto premesso, occorre ribadire che il bilancio sottoposto al parere del collegio, e la documentazione a corredo, si sono rilevati poco esaustivi ed eccessivamente sintetici, soprattutto per quanto attiene la necessarie ed opportuna informazione dimostrativa. Tenuto conto che la documentazione necessaria è stata messa a disposizione non in maniera completa e sicuramente in tempi diversi, tale da comportare una certosina e lunga ricostruzione dei dati da parte del collegio, la stessa poteva essere supportata da atti amministrativi aggiornati tali da non lasciare dubbi circa l’attendibilità delle previsioni. In particolare ci riferiamo all’addizionale comunale all’Irpef per la quale si supporta, solo nell’ultima nota pervenuta in data 10/12/2013, la congruità della previsione con la stima MEF basata però sui dati relativi all’anno di imposta 2011 (ovviamente aggiornati con l’ultima aliquota deliberata), sebbene potrebbe essere a disposizione dell’ente il dato relativo all’anno di imposta 2012 rilevabile dall’agenzia fiscale. Inoltre, il riferimento al criterio adottato per la costruzione del bilancio di previsione 2012, che prevedeva l’inserimento del valore convenzionale, non appare rispetti le indicazioni alla prudenza, sempre ribadite nei principi contabili, avendo l’ente stesso registrato, nel rendiconto del 2012, un accertamento sostanzialmente inferiore. Gli stessi principi contabili, che postulano coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, sembrano, a parere di questo organo, disattesi con particolare riferimento al piano triennale delle opere pubbliche (ed ai suoi diversi aggiornamenti) ed alla delibera dei proventi del Codice della Strada che evidenziano quantificazioni diverse rispetto a quanto inserito in bilancio. Vi è più: a corredo della documentazione acquisita dal collegio mancano le dovute certificazioni da parte dei vari responsabili ad eccezione di quella del responsabile del servizio finanziario; non vi è una dimostrazione precisa e puntuale del rispetto dei vincoli di finanza pubblica con un necessario cash flow; manca l’evidenza delle poste che compongono le spese del personale nel pluriennale. Infine il collegio ricorda, a meri fini informativi, chel’entrata tributaria è accertabile soltanto dopo che sia stato formato il ruolo, o acquisita la denuncia, o ricevuto il versamento effettuato in autoliquidazione, o comunicato il gettito dal soggetto legalmente competente, o divenuto definitivo l’atto di accertamento o di liquidazione dell’ufficio fiscale competente, mentre l’entrata extratributaria è accertabile sulla base delle riscossioni avvenute e degli ordinativi di incasso emessi, delle fatture o dei relativi titoli fiscali sostitutivi emessi, dei contratti in essere e delle liste di carico formate, nonché sulla base di atti autorizzativi, concessivi o accertativi emessi dall’ente locale.

L’accertamento delle sanzioni al codice della strada appartiene a questa seconda tipologia. Il collegio, ritenendo superfluo evidenziare la propria disponibilità, auspica che la struttura organizzativa dell’ente possa prestare la massima attenzione in merito alla completezza ed esaustività delle informazione sui flussi e della documentazione necessaria a supportare qualsiasi tipo di parere; ma che la stessa informazione possa essere la più completa ed analitica possibile sia per l’attività di questo collegio che soprattutto per l’intelligibilità e la coerenza dei dati stessi ai singoli cittadini, non senza tralasciare che approssimate informazioni potrebbero, anche, pregiudicare il perseguimento di equilibri economico-finanziari.

Marano di Napoli, 12/12/2013

 

Letto, confermato e sottoscritto.

 

Il Collegio

Dott. Augusto Gomez de Ayala – Presidente

Dott. Livinio Giardino – Componente

Dott. Renato Penza – Componente