Commemorazione dei “tredici martiri”, ma la ProLoco sbotta: “Come al solito manca la partecipazione”

Commemorazione dei “tredici martiri”, ma la ProLoco sbotta: “Come al solito manca la partecipazione”

A 62 anni dalla tragedia, anche quest’anno, il Comune di Giugliano e la ProLoco hanno voluto commemorare  quel 30 Settembre del 1943, quando tredici civili innocenti vennero catturati per le strade dai soldati tedeschi che occupavano la città e uccisi in Piazza Annunziata.

Tredici  giuglianesi passati alla storia come i ” Martiri di Piazza Annunziata”, caduti vittima della feroce rappresaglia nazista per l’uccisione di un soldato tedesco.

La Santa Messa è stata celebrata all’Annunziata, Chiesa che fu teatro di quella miserabile azione da parte dei nazisti. Nel santuario dell’Annunziata, infatti, si era stanziata la compagnia tedesca che da lì controllava Giugliano. Su quel sagrato furono lasciati i corpi innocenti di quei tredici cittadini, colpevoli solo di essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato.

All’importante celebrazione religiosa hanno partecipato le autorità civili, tra cui il sindaco della città Antonio Poziello che, dopo la funzione religiosa, ha deposto corone di alloro sotto la lapide dedicata alle vittime di quel 30 Settembre del 1943.

Un po’ di polemica è stata sollevata dai rappresentati della ProLoco. “Come al solito sempre buoni propositi ma manca la partecipazione – affermano –. Sarebbe il caso di segnalare che la ProLoco ha da tempo proposto di delimitare uno spazio sui gradini con una fiaccola che arde cosi l’evento verrebbe ricordato fisicamente”.