Violenza domestica, spaccio di stupefacenti, allacciamenti abusivi: operazione “alto impatto” dei carabinieri

Violenza domestica, spaccio di stupefacenti, allacciamenti abusivi: operazione “alto impatto” dei carabinieri

I carabinieri della Compagnia di Giugliano insieme ai colleghi del nucleo cinofili di Sarno (Sa) hanno svolto uno specifico servizio di controllo del territorio ad “alto impatto” finalizzato al contrasto dell’illegalità diffusa, con perquisizioni e controlli di pregiudicati della zona, in particolare hanno arrestato:

Un 30enne di Melito di Napoli, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Napoli Nord per atti persecutori. in particolare l’uomo è gravemente indiziato che da marzo a settembre scorso ha perseguitato l’ex fidanzata, una 24enne di Marano di Napoli, ingenerando nella donna stati di ansia e paura che avevano compromesso il normale svolgimento della sua quotidianità

Mendola Angelo, 46 anni, residente a Qualiano, destinatario di un’ordinanza di aggravamento degli aadd ai quali era sottoposto per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, emessa dalla corte d’appello di Palermo, che disponeva la custodia in carcere del 46enne, a seguito delle ripetute violazioni accertate dai carabinieri di Qualiano

Cammisa stefano, 24 anni, residente a Frattamaggiore, destinatario di un’ordinanza di aggravamento dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, a cui era sottoposto per furto aggravato, emessa dalla corte d’appello di Napoli, che disponeva la custodia agli arresti domiciliari, a seguito delle ripetute violazioni accertate dai carabinieri di Sant’antimo;

I carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno denunciato in stato di libertà: per possesso di arnesi atti allo scasso un 38enne ed un 42enne di Napoli Pianura, sorpresi a Marano a bordo di un Fiat Doblò in possesso di numerosi attrezzi e grimaldelli idonei allo scasso che gli sono stati sequestrati.

Denunciati per furto di energia elettrica un 23enne, un 33enne, un 40enne ed un 26enne tutti di Qualiano, per aver realizzato allacci abusivi alla rete pubblica.

Mendola Angelo è stato tradotto nel carcere di Poggioreale, Cammisa Stefano e il 30enne sono stati sottoposti agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.