A Giugliano la Giornata internazionale dei Diritti Umani

A Giugliano la Giornata internazionale dei Diritti Umani

Martedì 10 dicembre è la Giornata internazionale dei Diritti Umani. Il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli la celebrerà con quattro storie di straordinaria importanza dedicate al diritto alla salute, bene primario dell’uomo eppure spesso negato. Si parte alle 10,30 all’Aula Magna dell’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa” (Corso Vittorio Emanuele, 292) con l’incontro “Vite in polvere” ovvero una ricerca sul biocidio da amianto all’Isochimica di Avellino a cura di URIT (Unità di Ricerca sulle Topografie sociali) con la partecipazione di Lucio d’Alessandro (Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa), Antonello Petrillo (sociologo, docente presso l’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa”), Pietro Saitta (Sociologo, docente presso l’Università degli Studi di Messina), Carlo Sessa e Nicola Abrate (ex operai Isochimica), Rosetta Capobianco (comitato CO.CI.B.I.S. Borgo Ferrovia), Giovanni Maraia (ex Segretario Democrazia Proletaria Avellino), Alessandro Dal Lago (Sociologo, docente presso l’Università degli Studi di Genova), Brigida Cesta (Avvocato), Stefano La Verde (Medico). Il dibattito sarà accompagnato dalla proiezione di filmati di ricerca di Luca Manunza. In chiusura, la proiezione del film “Polvere” (ITA, 2011, 85min.) di Niccolò Bruna e Andrea Prandstraller. Negli anni ’80 i lavoratori di Avellino, meno tutelati rispetto a quelli di altre regioni italiane, pagarono un prezzo altissimo alla “leggerezza” dei loro datori di lavoro e delle Istituzioni, come spesso capita ai gruppi più fragili della società. Ma il rischio di creare nuovi casi come quello dell’Isochimica è molto alto, come dimostrano le cronache.

Per questo nel pomeriggio alle 16,00 a Giugliano in Campania (Na) presso lo storico Palazzo Palumbo (Corso Campano, 134), sede dell’HUB avrà luogo l’incontro sul tema “Giugliano, Masseria del Pozzo: il crimine nascosto” ovvero il racconto della vita infernale di una comunità che vive a ridosso di una discarica. L’obiettivo è porre all’attenzione del pubblico un caso di responsabilità grave delle nostre Istituzioni nei riguardi di un gruppo di persone che vivono in un’area piena di rischi ambientali altissimi. Non si rifletterà dunque sullo storico problema di emarginazione dei Rom, ma si dialogherà con le Istituzioni locali e nazionali e con tutti i potenziali esposti al rischio, perché decisioni così delicate vengano prese con maggior senso di responsabilità, soprattutto quando a subirle sono i gruppi sociali più deboli. L’appuntamento è a cura di Associazione “Cinema e Diritti”, Forum Campania ROM, Chi Rom e… chi no, Garibaldi 101,  Antonio Esposito, Alex Valentino, Maria Di Pietro, Tonia Limatola, Luca Romano, Mario Leombruno, Caterina Miele, Elena Migliaccio, Paolo Ambrosecchia con la partecipazione di padre Alex Zanotelli (missionario comboniano), Nuccio Barillà (membro direttivo nazionale Legambiente), Emergency, Antonio Rocca e Massimo Berlingieri della coop. Ciarapanì di Lamezia Terme, Mario De Biase (Commissario di Governo L.11/2013), Elisabetta Vivaldi (ricercatrice della Buckinghamshire University), Guido Farinella (regista) e alcuni funzionari dell’ASL Napoli Nord 2. Saranno proiettate le foto della mostra fotografica “Guardami” di Maria di Pietro e i film “Rom, uomo” di Guido Farinella (ITA, 2012, 54 min.) e un contributo storico sulla situazione giuglianese a cura di Walter Paradiso. L’obiettivo del pomeriggio è riuscire a mettere insieme un gruppo di lavoro che, a partire da questa giornata, possa produrre un dossier su Masseria del Pozzo che aiuti tutti gli attori coinvolti in questa vicenda a valutare in tempi brevi quali esiti dare alla vicenda, sensibilizzando tutte le forze disponibili. È un voler reclamare il diritto primario alla vita in una condizione di manifesto disagio.

Al Cinema Roma di Portici (Via Roma, 55) invece alle 17,00 e alle 20,40 in un’iniziativa promossa dalla Federazione “Città del Monte”, Ciccio Capozzi guiderà la proiezione del film “No, i giorni dell’arcobaleno”, di Pablo Larrain (Cile 2012, 110 min) nel quale si ricostruisce la storia del dittatore cileno Augusto Pinochet che nel 1988 è costretto a cedere alle pressioni internazionali e a sottoporre a referendum popolare il proprio incarico di Presidente ottenuto grazie al colpo di stato contro il governo democraticamente eletto e guidato da Salvador Allende.

Al Pan – Palazzo delle Arti di Napoli alle 18,00 l’appuntamento è invece con un “Incontro con Sonija Blagojevic e Kumiana Novakova”, le donne del nuovo cinema balcanico. L’appuntamento, a cura di Giuseppe Borrone (Direttore Festival “A corto di donne”) e Maria di Razza (regista), vedrà la partecipazione della regista serba Blagojevic, della Novakova, direttrice del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Serajevo, Bosnia) e di Sabrina Innocenti (Coordinatrice sezione “Sguardi di genere” del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli). In chiusura, saranno proiettati i film vincitori dell’edizione 2013 del Festival “A corto di donne”.