Primo question time dell’Era Poziello: alta tensione tra il sindaco e il consigliere Sequino

Primo question time dell’Era Poziello: alta tensione tra il sindaco e il consigliere Sequino

Iniziato il question time. Sindaco comunica che al termine della seduta di assise vi sarà una riunione dei capigruppo per ragionare su quando indire un consiglio comunale monotematico sul controllo del territorio.

I temi su cui chiede chiarezza sono ben 13: dalla strada di collegamento via Ripuaria via Madonna del pantano, al Puc, alla rassegna cinematografica estiva programmata per agosto e settembre e poi improvvisamente saltata. E ancora l’opposizione chiederà chiarimenti riguardo l’incendio al deposito giudiziario di auto di Casacelle, riguardo i lavori del Più Europa e la viabilità a questi legata, e la pulizia dei canali di bonifica.

E’ il primo question time dell’era Poziello in attesa del prossimo consiglio comunale che si terrà il 2 ottobre alle ore 9. Stavolta l’assise consiliare discuterà della questione roghi tossici, dell’accoglienza dei migranti e la problematica cimitero. Quest’ultima già accennata nel primo consiglio per l’emergenza fosse di inumazione risolta poi con un’aiuola tra il vecchio e il nuovo cimitero dalla quale se ne sono ricavate all’incirca un centinaio.

Clima acceso in consiglio comunale tra Alfonso Sequino e il sindaco. Il primo cittadino ha chiesto di abbandonare l’aula per recarsi a celebrare un matrimonio con rito civile. “Inaccettabile che il sindaco lasci il question time ancora in corso” – ha risposto il capogruppo di Forza Italia Alfonso Sequino.

Tensione anche in precedenza in merito all’interpellanza di Sequino sulla rassegna cinematografica estiva programmata e non più organizzata dall’amministrazione comunale. Il sindaco Poziello ha posto l’accento sulle criticità presenti nei regolamenti vigenti, redatti dalla scorsa amministrazione Pianese di cui Sequino faceva parte come esponente della maggioranza. Sequino ha controbattuto sostenendo che la determina con la quale si era posta in essere la rassegna doveva addirittura essere annullata per una serie di errori procedurali perché andava in deroga al regolamento.