Stasera la “Notte di San Giuliano” in diretta TV. In attesa della processione sei cose che forse non sapete del Santo Patrono

UN SANTO DALMATA. San Giuliano era un dalmata ovvero proveniva dalla Dalmazia un parte dell’Impero romano corrispondente all’attuale Croazia – Montenegro.

UN MARTIRE. San Giuliano fu decapitato a Sora sotto l’Impero di Antonino Pio perché accusato di essere cristiano: culto che egli non rinnegò mai. Durante il suo “processo” avvennero ben tre miracoli: prima resistette a sette giorni di torture, poi le mani dei suoi boia rimasero paralizzate ed infine il tempio di serapide crollò poco prima che lui fosse decapitato. 

PATRONO DI SORA E DI GIUGLIANO. San Giuliano è il patrono di Sora. le reliquie di san Giuliano furono rinvenute nel luogo del martirio il giorno 2 ottobre 1612 e traslate il 6 aprile 1614, per ordine della duchessa Costanza SforzaBoncompagni, nella Chiesa di Santo Spirito che era stata eretta per volontà della stessa Sforza.

In quella occasione giunse a Sora una delegazione di Giugliano, per chiedere al vescovo alcune reliquie del santo. Le ottenne, e da allora san Giuliano, è il patrono di Giugliano. Per questo nel 1631 fu realizzata, in suo onore, la Cappella del Tesoro all’interno della chiesa principale di Santa Sofia. La prima processione pare invece risalga al 1622.

 GLI ALTI PATRONI. Facendo un passo indietro nel tempo, prima di San Giuliano Martire, la Patrona di Giugliano fu dapprima Sant’Anna, poi Santa Giuliana Martire, protettrice dei Cumani che si stabilirono qui in città. Attualmente nella chiesa di Santa Sofia si conserva la statuetta d’argento e rame della Santa, che fu venerata quale Patrona principale di Giugliano fino al 1526. In quell’epoca, poichè l’antica chiesa del Corpo di Cristo ebbe il titolo di Santa Sofia per il culto tributato a questa Santa, il cui piccolo simulacro d’argento venne portato da Cuma a Giugliano, fu dichiarata come Protettrice Principale di Giugliano Santa Sofia.

LA STATUA ARGENTEA che rappresenta il Santo fu rubata e rifatta nell’800. Degna di nota è l’opera dell’artista Cacciapuoti che proprio in Santa Sofia dipinse nel 1755 il martirio sulla volta della chiesa.

LE POLPETTE. È tradizione popolare giuglianese cucinare per la festa le polpette al sugo. Il motto infatti recita “San Giuliano le polpette nel tiano”.