“Siamo gli amici di Sessa Aurunca e Mondragone”, estorsori arrestati dopo la denuncia di un imprenditore

“Siamo gli amici di Sessa Aurunca e Mondragone”, estorsori arrestati dopo la denuncia di un imprenditore
Nella mattinata odierna la Squadra Mobile della Questura di Caserta, in esecuzione di un’ordinanza di custodia in carcere emessa dal Tribunale di Napoli — Ufficio del Giudice per le indagini preliminari, su conforme richiesta di questa D.D.A ha tratto in arresto due soggetti, ritenuti responsabili di tentata estorsione aggravata ai danni del titolare della societa Zippo Group srl con sede in Villa di Briano, esercente la distribuzione all’ingrosso di prodotti Motta — Nestle, in territorio di provincia di Caserta, in quanto concessionari in esclusiva di quei prodotti.
I titolari della societa Zippo Group srl gia erano stati vittime di precedenti richieste estorsive, episodi per i quali, i relativi estorsori venivano tratti in arresto a seguito di denuncia presentata dagli Zippo. Nei fatti, in data 30.6.15, Zippo Rinaldo ed il figlio Zippo Giovanni denunziavano alla PG operante che qualche giorno prima erano stati nuovamente vittime di un tentativo estorsivo da parte di soggetti presentatisi come emissari degli amici di Sessa Aurunca e Mondragone che pretendevano it versamento della somma di 10 mila euro annue per la loro attivita di distribuzione su quel territorio.
Ancora in denunzia Zippo Giovanni precisava che quando l’interlocutore aveva fatto riferimento agli “amici di Sessa e Mondragone” gli aveva fatto chiaramente capire che stava facendo riferimento al gruppo camorristico operante in quelle zona. Risultava, dunque, da subito chiara al denunziate la matrice anche camorristica della richiesta estorsiva. Successivamente, avendo capito le difficoltà aziendali, avevano ridotto la somma pretesa a 3mila euro annui. Zippo si opponeva ancora alla pretesa estorsiva. Gli autori venivano poi riconosciuti dalle parti lese.
Agli indagini e contestata l’aggravante di aver agito con il metodo mafioso, avvalendosi delle condizioni di assoggettamento ed omertà, nonché al fine di agevolare l’organizzazione camorristica denominata “Clan dei Casalesi” e in particolare di affermare la supremazia di tale organizzazione sul territorio.
Le indagini, espletate dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta e dalla Sezione di Casal di Principe e coordinate da questa DDA, corroborate dai servizi tipici di polizia giudiziaria, hanno consentito di raccogliere elementi di reita all’indirizzo degli autori del delitto.