Ricorso 5 stelle: “Firme riciclate e simboli fasulli per liste della maggioranza Poziello”

Ricorso 5 stelle: “Firme riciclate e simboli fasulli per liste della maggioranza Poziello”

Non c’è solo Forza Italia nel ricorso per l’annullamento delle elezioni a Giugliano. Anche due liste di maggioranza e un’altra di opposizione, secondo i grillini, avrebbero commesso illeciti.

Le liste “incriminate” sarebbero il Nuovo centro destra, i Socialisti per Giugliano e la lista di Fratelli d’Italia che per il Movimento avrebbero dovuto essere escluse dalla competizione elettorale. Il motivo starebbe nelle firme necessarie per presentare le liste. La legge prevede infatti che ogni lista, affinché venga presentata e passi il vaglio dell’ufficio elettorale, sia sottoscritta da almeno 350 persone. Le firme possono essere raccolte dinanzi a un notaio o alla presenza di un pubblico ufficiale. Ebbene le tre liste avrebbero scelto di certificare le proprie firme al Comune di Giugliano. Dunque questo avrebbe implicato, a detta degli attivisti, che almeno 1000 persone quella mattina si sarebbero recate al comune per sottoscrivere una delle tre liste. Per chi ha presentato ricorso, il 1 maggio al Comune non sono entrate tutte quelle persone. Questo significherebbe che ogni lista avrebbe raccolto le firme non dinanzi a un pubblico ufficiale che avrebbe dovuto verificare l’identità di ogni sottoscrittore.

Altro particolare del ricorso riguarderebbe invece solo il Nuovo centro destra. Pare che nell’incartamento che dovrà essere vagliato dai giudici del Tar si faccia riferimento sempre al foglio di presentazione della lista che avrebbe il simbolo del partito incollato con un adesivo, sotto il quale ci sarebbe un altro simbolo di Ncd che corrisponderebbe, secondo i grillini, a quello utilizzato nel 2013, quando Giugliano pronta per andare al voto fu sciolta per infiltrazioni camorristiche. Insomma sarebbe a loro detta un vecchio foglio di firme raccolte due anni prima e “riciclate” per le elezioni che hanno portato Poziello al governo della città.

E ancora verbali in bianco, altri firmati tutti da una sola grafia, presidenti di seggio rinunciatari all’ultimo secondo: insomma ce n’è davvero per tutti.