Marano comune a rischio scioglimento. I revisori bocciano il bilancio

I revisori dei conti bocciano il bilancio previsionale per l’esercizio 2013, redatto tra gli altri dall’assessore e super esperto di finanza pubblica Paolo Longoni. Il parere, che era atteso da molti giorni, è arrivato nel tardo pomeriggio di ieri ed ha l’effetto di un vero terremoto. L’assise per la votazione del documento contabile era stata già fissata per il 12 dicembre. Ora la maggioranza a sostegno del sindaco Angelo Liccardo si trova davanti a un bivio. La scelta è tra l’approvazione di un bilancio corredato da un parere sfavorevole dell’organo dei revisori, nominati dalla prefettura, con la conseguente assunzione di tutti i rischi contabili e amministrativi del caso, oppure la non approvazione, che comporterebbe però lo scioglimento del civico consesso. Una scelta difficile, ardua, che deve fare i conti con una tempistica che non gioca certo a favore dell’amministrazione comunale. Il bilancio doveva essere approvato entro il 30 novembre o, a seguito della diffida della prefettura, entro il 26 dicembre. Tredici giorni, insomma, per decidere del destino del Comune di Marano. Quale scelta adotteranno i gruppi consiliari e i singoli consiglieri della maggioranza? E come si regolerà quella parte di opposizione che, almeno finora, non è sembrata particolarmente agguerrita contro il primo cittadino?

Di seguito le conclusione del collegio dei revisori: L’organo di revisione ha verificato che il bilancio è stato redatto nell’osservanza delle norme di legge dello statuto dell’Ente e del regolamento di contabilità; non ha rilevato la coerenza interna e la congruità e l’attendibilità contabile delle previsioni di bilancio, dei programmi e dei progetti. Ha rilevato la coerenza esterna e in particolare la possibilità con le previsioni proposte di rispettare i limiti disposti dal patto di stabilità e delle norme relative al concorso degli enti locali e alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica solo attraverso previsioni di entrata non attendibili. Per cui esprime parere sfavorevole sulle proposte di bilancio di previsione e sui documenti allegati.