La differenziata, la Tares, i negazionisti e i trasformisti. Liberi Tutti.

La differenziata, la Tares, i negazionisti e i trasformisti. Liberi Tutti.

Scrivo poco sul mio blog. Così ho deciso di fare il punto la domenica mattina mentre aspetto che si cuoce la genovese.

La differenziata. Farsa partenza dice Abbiabbe’. Non pervenuta direi io. Per ora è stato tutto sbagliato: dai manifesti fatti alla decisione assurda di partire da un giorno all’altro. In tutto ciò un dato positivo: dopo la brutta figura in diretta nazionale su striscia e’ il momento delle decisioni improrogabili. Condanniamo la superficialità e la disorganizzazione. Premiamo almeno le buone intenzioni ed aspettiamo.

La Tares. Questo è uno scandalo. Una città come la nostra che paga la Tares più alta d’Italia. Ci facciano capire con trasparenza perché paghiamo tanto senza avere niente. La nostra Tares deve essere il sussidio ai camorristi in stand by? Poi una cosa di buon senso: e’ mai possibile che non siano state previste riduzioni per le famiglie povere e numerose? Cosa da pazzi.

I negazionisti. Dopo l’onda lunga della protesta (che come sempre partorisce personaggi strani) sta arrivando il momento dei negazionisti. Quelli “si, ma non è vero che siamo così rovinati”. Allora anche qui dati certi e cose chiare. I prodotti agricoli sono buoni ma questo non significa che dobbiamo smetterla di chiedere a viva voce misure straordinarie per porre fine allo scempio. Servono subito pene severe e possibilità per gli agricoltori di proteggersi. Si, proteggersi con muretti e recinzioni, chiudendo le strade poderali ai soli residenti, creando dei nuclei di pronto intervento nelle aree più colpite. Non è complicato ci vuole solo la volontà.

Trasformisti. Domenica prossima ci sono le primarie. Renzi ha lasciato in Campania mano libera ai vecchi Dc. Niente contro i democristiani ma contro i loro metodi delle stanze chiuse si. Se questa e’ la rottamazione a me sembra molto più una democristianizzazione. E’ ora di finirla. Il Pd napoletano non conta a niente a livello nazionale e quando non conta Napoli, non conta Il Sud. Non possiamo permetterlo. Nel Pd c’è bisogno di gente capace e meridionalismo. Non del consociativismo equilibrista della vecchia Dc.

Liberi tutti. Ieri sono stato al Libere Voci Festival. Questi ragazzi sono stati ancora una volta abbandonati a loro stessi. Vergogna. Mennillo ha detto dal palco: “i politici non hanno capito l’importanza del nostro festival”. Mennillo ti dico che lo hanno capito. Lo hanno capito troppo bene. Ma dare un contributo a te significa trasformare il Libere Voci in qualcosa di grande con pochi soldi. Come avrebbe poi giustificato le migliaia di euro spese per le cagate che organizzano loro?

Intanto la genovese cuoce a fuoco lento, ma voi la fate con l’aggiunta di acqua o senza?

Liberi tutti. Liberi tutti.
Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno Dall’uomo che non è padrone del suo giorno Da tutti quelli che inquinano il mio campo Io mi libererò perché ora sono stanco