Il Consiglio dei ministri dice sì: approvato il decreto Terra dei Fuochi. Pene più severe per chi inquina e sequestro dei mezzi per chi sversa

Il Consiglio dei ministri dice sì: approvato il decreto Terra dei Fuochi. Pene più severe per chi inquina e sequestro dei mezzi per chi sversa

Se ne parlava da un  mese. Finalmente il Consiglio dei Ministri dice sì. Pene più severe per chi inquina. Il Ministro Orlando incassa il placet dei colleghi. Un provvedimento di fondamentale importanza per il territorio e per tutta la Campania. L’inasprimento di pene e di sanzioni va nella direzione di tutelare i cittadini ed impedire che si continui i sversare e distruggere terre fertili. Ma non solo. Il punto più importante è la tutela della salute di centinaia e centinaia di persone.

Il presidente del Consiglio Enrico Letta ha messo l’accento sull’importanza del varo del decreto sulla Terra dei fuochi da parte del Consiglio dei ministri. E’ stato, ha spiegato Letta parlando in conferenza stampa a palazzo Chigi, “l’intervento principale” del Cdm di oggi.

“E’ un passaggio molto importante, non era mai accaduto – ha sostenuto – che le istituzioni nazionali, il Governo, lo Stato nel suo complesso, affrontassero l’emergenza della Terra dei fuochi con un intervento coordinato fra i ministeri e la Regione Campania”. Alla riunione del Governo, ha segnalato Letta, “ha partecipato il presidente della Regione Campania Caldoro”.

L’emergenza “viene affrontata da tutti i punti di vista, ambientale, sanitario, del territorio, dal punto di del vista rilancio economico del territorio e delle produzioni di quel territorio, ma naturalmente il punto principale – ha sottolineato il capo del Governo – è la tutela della salute”.

Tra le novità, ha detto ancora Letta “alcune fattispecie di reato introdotte per la prima volta, per dare una risposta netta all’emergenza che dura da moltissimo tempo ma senza che per troppi anni venisse attuato un intervento all’altezza”. Ora, ha concluso il premier, occorre “recuperare il tempo perduto”.  

Entro 150 giorni tutti i terreni saranno controllati. E’ stata stabilita, infatti, anche la perimetrazione delle aree agricole interessate.