Marano, refezione scolastica, è caos. Nuove proteste. Si passerà allo scodellamento dei pasti?

Marano, refezione scolastica, è caos. Nuove proteste. Si passerà allo scodellamento dei pasti?

Ancora lamentele sul fronte del servizio di refezione scolastica. Gli incontri dei giorni scorsi, convocati d’urgenza e che hanno visto seduti al tavolo di confronto la delegazione dei genitori, l’assessore all’Istruzione e i titolari della Sistesi, non sembrano aver sortito gli effetti sperati. Nuove anomalie, inadempienze sono state segnalate ieri da un gruppo di genitori. La Sistesi utilizzerebbe – come si evince da un talloncino staccato dalle vaschette – centri di cottura e di confezionamento diversi da quelli indicati e concordati con il Comune. Nel caso specifico si tratterebbe di Casalnuovo e non di via Camaldolilli, a Napoli, come indicato nel contratto. Ma non è tutto.

 

Le criticità. Dal verbale stilato lo scorso 29 novembre, sottoscritto dal presidente della Rete Genitori Ferdinando Napolitano, alla presenza delle commissioni delegate all’assaggio dei pasti, dell’assessore al ramo Domenico D’Ambra e dei rappresentanti della ditta che gestisce il servizio, sono state contestate le seguenti difformità: mancanza dell’etichetta sulla confezione del formaggio; sugo di pomodoro acido; pasta scotta e gallosa; minestra poco appetibile; mancanza dell’etichetta con l’indicazione del luogo di provenienza sulla confezione della mozzarella e del fior di latte; problemi inerenti alla cottura della carne. Da qui l’ennesima sollecitazione inoltrata dal Comune alla Sistesi, che ha chiesto – come riferito dall’assessore D’Ambra – quattro giorni di tempo per poter ovviare a tutte le problematiche elencate. Nella medesima riunione è stata avanzata la proposta di variare la modalità di somministrazione dei pasti. A breve, se si troverà l’accordo tra le parti in causa (la Sistesi e il Comune si sono dichiarati disponibili) si potrebbe passare al sistema dello “scodellamento”, ovvero quello con cui vengono ridotti i tempi fra ciclo i produzione e consumo. Un sistema che – secondo alcune fonti non ufficiali – sarebbe già stato avviato in una scuola del territorio. Sono in tanti tuttavia, compreso il gruppo politico de L’Altra Marano, a richiedere l’interruzione del servizio di fornitura. La Sistesi srl, al momento, opera ancora sulla scorta del cosiddetto periodo di prova.