Melito, sospeso il servizio di trasporto dei diversamente abili presso i centri terapeutici, Mottola: ”Altro che tutela, calpestati i diritti di sessanta concittadini in gravi difficoltà”

Melito, sospeso il servizio di trasporto dei diversamente abili presso i centri terapeutici, Mottola: ”Altro che tutela, calpestati i diritti di sessanta concittadini in gravi difficoltà”

Scaduti i termini, anche l’ultima proroga è finita in archivio è così il servizio di trasporto garantito dal Comune per i diversamente abili presso le strutture sanitarie è definitivamente sospeso. ”Si è chiusa  nel peggiore dei modi una delle pagine più nere in materia di politiche sociali nella storia della nostra città – dichiara il consigliere di opposizione Luciano Mottola – Sono mesi che L’amministrazione comunale gestisce in maniera pessima la situazione, nascondendosi dietro la banale scusa della gara andata deserta per l’affidamento del servizio. Già ad inizio gennaio si erano avute le prime avvisaglie con la sospensione temporanea del trasporto dei ragazzini diversamente abili (circa una sessantina) verso i centri riabilitativi. A colpi di proroghe c’era invece stata la ripresa ma nel frattempo non sono stati apportati i giusti correttivi per far sì che si potesse tornare ad una conduzione ordinaria del servizio e così si è arrivati al blocco totale di oggi che con ogni probabilità, stando alle notizie raccolte personalmente presso il settore Servizi sociali del Comune, resterà tale fino all’approvazione del bilancio”.

”L’amministrazione comunale è stata negligente ed ha abbandonato a se stesse le famiglie dei ragazzini interessati che saranno costretti a fare d’ora in poi i salti mortali per evitare chi i propri figli vengano tagliati fuori dal piano terapeutico a causa delle ripetute assenze dovute all’interruzione del servizio – ha concluso il capogruppo di Melito nel Cuore – Anche in questo caso saranno i cittadini a pagare per l’immobilismo di chi, in preda ad una crisi politica, ha testa e cuore altrove e cerca di riaccreditarsi ‘partiticamente’ lasciando allo sbando settori dell’ente perché di competenza politica della corrente avversa alla propria all’interno del partito di appartenenza”.
Comunicato stampa.