I nuovi assetti della Napoli camorristica e la storia dell’alleanza di Secondigliano

I nuovi assetti della Napoli camorristica e la storia dell’alleanza di Secondigliano

I GRUPPI CAMORRISTICI CHE SI DIVIDONO NAPOLI. Secondo gli studiosi dei clan oggi Napoli è divisa in quattro grandi aree. Al centro c’è la zona di Scampia (con le nuove colonie: Mugnano, Melito e in parte Marano). Intorno si dividono il territorio l’alleanza di Secondigliano attiva tra il Vasto e Secondigliano sino al Giuglianese. I Clan del centro storico con le nuove leve dei Giuliano, i Rinaldi, gli Amirante. In ultimo i Mazzarella che federati con i Sarno/Cito si espandono verso Ponticelli.

LA GENESI DELL’ALLEANZA DI SECONDIGLIANO. Una novità la presenza dei Tolomelli a Giugliano perché anche se da sempre in rapporto con i Contini non hanno mai fatto parte dell’alleanza di Secondigliano. L’alleanza nasce per volere di di Eduardo Contini (o’ Romano), Ciccio Mallardo (Carlantonio) e Gennaro Licciardi (a Scigna). Mallardo e Contini sposeranno due sorelle divenendo cognati e una terza sorella sarà sposa di Patrizio Bosti, braccio destro di Contini. L’alleanza era da sempre contrapposta ai clan del centro storico anche se, sempre a suon di matrimoni, proprio i Mallardo, tentarono di mettere pace. Tanto che Giuseppe Dell’Aquila (Peppe o’ Ciuccio) sposò Erminia Giuliano, rampolla dello storico gruppo di Forcella meglio nota come Celeste: evitando, secondo i pentiti, lo sterminio dei Giuliano ad opera dell’alleanza