Il sacrificio e la fede delle “biancovestite”

Il sacrificio e la fede delle “biancovestite”

Le bianco vestite, un’immagine di fede e amore toccante. Sono loro le vere eroine di questa festività mariana. Loro che per un’intera giornata, impavide, pregano e cantano dietro al simulacro di Maria. Che ci sia un sole cocente o pioggia incessante le fedeli sono lì, devote alla Madonna. Si tratta di donne che hanno chiesto una grazia alla Vergine e in segno di devozione, partecipano con estremo amore alla processione per le vie della città. Un cammino che inizia subito dopo il primo volo dell’angelo in Piazza Annunziata per poi proseguire per le strade di Giugliano. Il coro delle bianco vestite e le loro preghiere rappresentano il motore trainante di tutta la processione. Quest’anno, come mai era accaduto, una fiumana di donne ha simboleggiato il successo della prima giornata di festeggiamenti. Nei loro volti il dolore di chi soffre, ma la speranza di chi ama. Ognuna di loro rappresenta una storia, una vita, una preghiera. Una volte ritornate in Pizza Annunziata dopo una lunga giornata in cammino, loro aspettano che il carro con la statua della Madonna della Pace, rientri nel santuario e qui il momento più toccante. Le bianco vestite sciolgono il voto recandosi verso la vergine in ginocchio. Un momento catartico, un amore infinito che guarisce ogni dolore, una fede unica, la stessa fede che le porta ogni anno a rinnovare il proprio voto.