Riconoscere e rivalorizzare, il progetto per la riscoperta dei beni culturali della fascia costiera promosso dall’ordine degli Architetti

Riconoscere e rivalorizzare, il progetto per la riscoperta dei beni culturali della fascia costiera promosso dall’ordine degli Architetti

“Ri-conoscere” e “Ri-valorizzare” queste le parole che hanno fatto da perno principale alla presentazione di un progetto volto alla riscoperta e valorizzazione dei beni culturali del territorio campano, tra cui lago patria e la costa tirrenica, che ci appartengono particolarmente, presentato questa mattina all’ordine degli architetti di Napoli.

Il progetto, di cui hanno fatto parte architetti napoletani, coordinati dalle dottoresse Rosaria Divano ed Anna Divano, con grande passione e dedizione si sono occupati dei diversi territori in cui archeologia e ambiente creano un mix perfetto a livello “culturale”.

Le bellezze architettoniche campane sono sconosciute non solo all’estero ma soprattutto a livello nazionale, e ancor peggio a livello locale. Come ci spiega la responsabile del dipartimento dei beni culturali ed ambientali dell’ordine degli architetti di Napoli, la dottoressa Antonella Palmieri : “Il nostro progetto ha come obiettivi principali, il “diffondere” la conoscenza del territorio,  affinchè i giovani e non solo possano essere consapevoli delle bellezze archeologiche ed architettoniche , particolarmente importante è l’identificazione di ognuno di noi con la storia e la cultura della nostra regione, il “valorizzare” come senso di appartenenza ad una nuova realtà fisica e culturale, “sviluppare” la percezione di una nuova realtà metropolitana da una nuova prospettiva, il “promuovere” la fruizione del territorio ai fini di un turismo culturale attento e consapevole.

Ciò che ci interessa particolarmente è la nostra fascia costiera, da troppi anni ormai abbandonata a sé stessa, con reperti archeologici e bellezze architettoniche lasciate “morire” e non conosciute purtroppo da nessuno. Una costa meravigliosa che potrebbe portare grande sviluppo a livello turistico ed economico.

Pochi conosceranno infatti che Publio Cornelio Scipione, meglio conosciuto come Scipione l’Africano, generale romano abbia trascorso gli ultimi anni della sua vita nei pressi dell’antica Liternum.

Si crede infatti che nella regione Campania oltre Pompei ed Ercolano, le più famose mete campane conosciute a livello mondiale, non ci sia più nulla da visitare o conoscere, in realtà non è così, bisogna rivalorizzare la regione ma soprattutto i territori a livello locale con le proprie bellezze.

Come afferma il Presidente dell’ordine degli architetti di Napoli, il professore Salvatore Visone: “bisogna iniziare a divulgare la conoscenza del territorio dalle scuole, gli insegnanti prima di tutto e i corsi di approfondimento possono integrare con il bagaglio culturale degli studenti, i quali devono essere messi al corrente della storia ma non solo devono osservare con i propri occhi cosa posseggono nella propria “casa”.

Gli architetti del dipartimento dei beni culturali hanno messo tutto il loro impegno per cercare di dar voce alle problematiche che affliggono il nostro territorio e non solo, la regione stessa, cercano di proporre idee innovative per diffondere una cultura “del fare” e non delle parole, perché questa non serve granchè. Tra disastri ambientali, problematiche idrogeologiche, si cerca in qualche modo di portare a galla la parte più bella, più culturale, più archeologica, poco conosciuta, sicuramente la migliore, del nostro territorio.

 

Elenco architetti partecipanti al progetto:

 
Responsabile del dipartimento dei beni culturali ed ambientali dell’ordine degli architetti di Napoli: Antonella Palmieri

Coordinatrici: Rosaria Divano ed Anna Divano

Antonio Amitrano

Graziella Carotenuto

Antonio De Rosa

Ferdinando Gangemi

Italo Galizia

Ilaria Giacalone

Marilicia Longobardi

Luciana Mazzella

Fiamma Pezzullo

Massimo Rippa

Rosario Simonetti