Liberevocifestival: sabato e domenica le serate finali

Liberevocifestival: sabato e domenica le serate finali

Un week end all’insegna della musica e del talento. Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre, presso l’Auditorium del V Circolo didattico di Giugliano, si terranno le attese finali della sesta edizione del Liberevocifestival 2013.

Dodici artisti per la categoria “canzoni nuove” e sedici interpreti per la categoria “cover” sono pronti a sfidarsi a colpi di ugola per aggiudicarsi la vittoria del contest canoro ideato e realizzato dall’associazione culturale Libereinterpretazioni con la direzione artistica del giovane cantautore giuglianese Francesco Mennillo.

I riflettori della kermesse, il prossimo 30 novembre, punteranno sui protagonisti della categoria “canzoni nuove”, che porteranno in scena nuove creazioni. Per la categoria “cover”, invece, il sipario si alzerà il 1 dicembre e vedrà esibirsi sul palco interpreti di grandi successi della storia della musica. Entrambe le categorie saranno valutate e votate da giuria tecnica e giuria giornalistica, quest’ultima con il compito di assegnare il premio della critica intitolato al prof. Mimmo Marrone.

Lo show, come in ogni edizione, saprà regalare al pubblico in sala e ai telespettatori molte sorprese e grandi emozioni, come solo la passione e l’amore per un’arte immortale e nobile come la musica sanno suscitare.

Non solo canzoni, però. Ancora una volta il lvf si caratterizzerà per l’intreccio tra spettacolo e denuncia sociale. Dopo la provocatoria scenografia del 2011 realizzata con bicchieri, piatti di plastica ed altro materiale di risulta, per lanciare il messaggio dell’importanza della raccolta differenziata, e dopo la serata della passata edizione dedicata alla piccola Alessia – bimba giuglianese di soli otto anni scomparsa precocemente a causa di un tumore – il festival, nato nel cuore della Terra dei Fuochi, si schiera al fianco dei Comitati No TAV per gridare, con la forza della musica, NO all’inceneritore, STOP ai roghi tossici e PLAY alla bonifica di un territorio violentato da decenni di sversamenti letali.