Mirante e Palladino contro Napoli, due giocatori in crisi di identità

Mirante e Palladino contro Napoli, due giocatori in crisi di identità

Mercoledì sarà un giorno X per Napoli e non solo perché Antonio Mirante a Radio KissKiss ha annunciato una conferenza stampa per chiarire ciò che è successo alla fine di Parma-Napoli tra lui e Gonzalo Higuain, finita con il risultato di 2-2 tra la rabbia dei jeansati per il mancato successo. La conferenza è comunque tutt’altro che certa perché da Parma fanno sapere che nessuno sa nulla.

Gli emiliani nell’immediato post-partita hanno lanciato accuse pesanti contro i napoletani parlando di intimidazioni e richieste di una partita materasso visto il fallimento del Parma, salvo poi raffreddarsi ed aggiustare il tiro.

Roberto Donadoni, colui che più di tutti si era infervorato, insieme ai napoletani Mirante e Palladino, ha poi definito inutile un’eventuale inchiesta da parte del giudice sportivo e lo stesso ex portiere della Juve ha poi parlato di un sms che gli avrebbe mandato Gonzalo Higuain ma che il contenuto dello stesso verrà rivelato solo nella conferenza stampa.

 

In tutto questo il Napoli parla sì di proteste nei confronti di Mirante ma solo ed esclusivamente per le continue perdite di tempo, neanche sanzionate dall’arbitro, del numero 83 gialloblù. Restano le brutte immagini di una rissa sfiorata, le brutte dichiarazioni della stampa nazionale che indica il Parma come un esempio di onestà dimenticando le conversazioni con gli ultras, il caso Parmalat o quello Ghirardi che sta portando la squadra al fallimento.

Resta l’immagine peggiore però, nel vedere Palladino, nativo di Mugnano, dire che in Europa League tiferà Dnipro. Resta un’immagine ancora più brutta, di un giocatore napoletano, qual è Antonio Mirante, che sotto la curva esulta insieme ai tifosi che cantano “Oh Vesuvio lavali col fuoco”. 2 giocatori in cerca di autore ed in crisi di identità.