Il killer della coppia era in auto con loro, si cerca la pistola: nuovo sopralluogo nella cava di Masseria Monticelli. Dolore ai funerali.

Il killer della coppia era in auto con loro, si cerca la pistola: nuovo sopralluogo nella cava di Masseria Monticelli. Dolore ai funerali.

Folla commossa ai funerali di Luigi Simeone e Immacolata Assisi. Al Rione Berlingieri, quando sono arrivate le salme nella chiesa del Cristo Re, centinaia di persone erano ad attenderle. Luigi Simeone e sua moglie Immacolata erano in trattativa per vendere il loro appartamento situato al quarto piano di uno stabile di via Colonne tra Melito e Giugliano. Qualche condomino ha raccontato che l’uomo gli aveva confidato che la compravendita non stata andando per il verso giusto, c’era insomma qualche problema. Marito e moglie avevano intenzione, già da tempo, di trasferirsi ad Aversa vicino alla sorella di lei. Pare che fossero anche in trattativa per acquistare la nuova abitazione. Ieri, intanto, sono stati ultimati gli esami autoptici sui corpi delle due vittime. Luigi Simeone presentava due fori di proiettile alla testa, la moglie un solo colpo alla fronte. Ma sono tanti gli interrogativi a cui bisogna dare una risposta. Facendo una ricostruzione dei fatti sembra quasi che l’autore del delitto avesse pianificato il tutto. A prima vista potrebbe sembrare una rapina sfociata nel sangue, ma ci sono troppi lati oscuri e incongruenze. La borsa della donna e le chiavi dell’auto sparite nel nulla potrebbero fare pensare ad una rapina, ipotesi che non si collega con il modo di agire delle due vittime: non si sarebbero mai ‘avventurate’ in una stradina sterrata e senza uscita. Ipotesi, supposizioni che potrebbero avere un fondo di verità. Certo è che chi ha sparato era in auto con la coppia ed era seduto di fianco al conducente. Poi, l’assassino, ha centrato l’uomo e la donna uccidendoli. Nell’auto ci sono tracce di sangue sia al lato guida e sia sui sedili posteriori. La donna era seduta dietro e si sarebbe accasciata tra i due seggiolini. L’omicidio è d’impeto, d’ira. Altra supposizione, tuttavia, potrebbe essere quella dell’omicidio in auto, i corpi nella scarpata per farli scomparire del tutto, visto che ci sono cani randagi e volpi, per poi ritornare sul luogo del delitto e far sparire anche l’auto. Forse non avranno avuto tempo nella sera di sabato o saranno stati ‘disturbati’ dall’arrivo di qualcuno: ma la furia omicida li ha portati ad allontanarsi lasciando il delitto ‘incompiuto’. Se così fosse, la telefonata della prostituta alle nove del mattino alle forze dell’ordine, avrebbe mandato all’aria il loro piano criminale.