Non aprite quella porta

Non aprite quella porta

Da quando è cominciato il ritiro sono 3 vittorie, 10 gol fatti, uno solo subito. E’ difficile credere alle coincidenze quindi viene smentita completamente l’ipotesi che il ritiro non serva ma apre scenari preoccupanti sulle abitudini dei calciatori fino all’eliminazione con la Lazio in Coppa Italia, perché qualcosa che non andava c’era sicuramente se questi sono i risultati di una clausura forzata e voluta da Aurelio De Laurentiis.

Con la Fiorentina la partita è stata ottima, sottovalutata dalla stampa e dai tifosi che ormai sono diventati esigentissimi ed anche un risultato netto, senza sofferenze, contro una delle squadre più forti d’Italia, non soddisfa la piazza, ma di questo si è già discusso in precedenza.

Col Wolfsburg è stato Benitez Style all’ennesima potenza che ha prodotto quella che forse resterà per sempre, speriamo di no, la migliore partita dell’Era del Re di Coppe. 4-1 in terra tedesca, contro la seconda forza della Bundesliga, contro una squadra che ha rifilato memorabili batoste ad una corazzata impareggiabile qual è il Bayern Monaco, è un risultato da scrivere negli annali del calcio napoletano e non solo. Dominio assoluto contro i Lupi, dal primo all’ultimo minuto. Dominio fatto di freschezza atletica e tatticismi esasperati, fatto di studio e di abnegazione, una partita perfetta che deve essere completata giovedì senza distrazioni, perché il risultato va legittimato. La storia del calcio insegna che negli scontri diretti, così come puoi vincere una partita 4-1, puoi perdere la successiva alla stessa maniera.

Col Cagliari il discorso è stato invece diverso, i sardi non c’erano con la testa, disturbati dai criminali che gironzolavano attorno al campo e che hanno minacciato i giocatori. Una squadra con un piede in Serie B, senza contare che lo stile di Zeman favorisce Rafa Benitez ed infatti è stata una debacle. Finita 3-0 solo per clemenza, perché i giocatori in campo hanno preferito non infierire, altrimenti il risultato sarebbe potuto essere anche peggiore.

 

Questi 3 risultati vengono dopo un inizio di 2015 con un rendimento molto altalenante. Sopratutto in trasferta  il Napoli è crollato nelle sue insicurezze inanellando una serie di ben 4 sconfitte consecutive.

Palermo,Torino,Verona e infine Roma hanno pregiudicato la stagione del club azzurro che adesso rischia di rimpiangere amaramente queste sconfitte, anche alla luce dei risultati delle concorrenti.

 

 

Ora però il Napoli è risorto e la voglia di guardare avanti con ottimismo c’è tutta perché Lazio e Roma sono solo a 5 punti ed il calendario favorisce gli azzurri.

In palio ci sono 21 punti e potenzialmente il Napoli li potrebbe conquistare tutti. La Sampdoria è il primo avversario da affrontare, i genovesi sono forti ma è uno scontro diretto che in casa non si può fallire, poi l’Empoli nel turno infrasettimanale, con i toscani che ormai salvi non hanno nulla da chiedere a questo campionato. Il 3 Maggio ci sarà il big match, solo di nome ormai, tra Napoli e Milan, poi Parma e Cesena. Fin qui, da copione, non dovrebbero esserci problemi. Le ultime due fanno però tremare le gambe perché si va a Torino, in casa della Juve e poi l’ultima in casa con la Lazio che presumibilmente dirà molto sul futuro azzurro. Da sottolineare però che la Juve, alla penultima, sarà già campione d’Italia salvo clamorosi colpi di scena che vanno relegati più alla fantascienza che alla realtà, quindi l’impegno potrebbe essere meno ostico del previsto.

L’unico vantaggio nel calendario delle due romane è dovuto dal fatto di non avere le trasferte europee ma con sole 4 partite all’orizzonte, Benitez non si farà certo sfiduciare dall’Europa League che anzi, è più che mai il principale obiettivo della stagione.