Macchine immatricolate all’estero ma utilizzate in Italia. La Finanza scopre un maxi raggiro. Video

Macchine immatricolate all’estero ma utilizzate in Italia. La Finanza scopre un maxi raggiro. Video

Nell’ambito di un’attività d’indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, operando su delega di questa A.G., la Guardia di Finanza di Caserta, attraverso una articolata e complessa attività di polizia giudiziaria, ha raccolto consistenti elementi che dimostrano l’esistenza di un vasto fenomeno di rilievo penale consistente nel noleggio e circolazione di autovetture immatricolate all’estero ma, di fatto, nella stabile disponibilità di cittadini italiani.

 

Il “sistema” viene attuato da alcuni imprenditori casertani che operano a livello transnazionale mediante la costituzione di fittizie società di diritto estero, di fatto operanti in Italia. In tal modo, gli stessi, si assicurano notevoli risparmi d’imposta, eludendo la normativa fiscale nazionale. Inoltre, in tal modo, compromettono le normali regole di concorrenza, distorcendo il regolare funzionamento del mercato economico del settore, con danno ai numerosi competitors legali operanti in Italia.

 

Detto stratagemma ha ulteriori risvolti in quanto consente indebiti vantaggi economici anche per i cittadini italiani che utilizzano stabilmente le autovetture con targa straniera, con il meccanismo del c.d. “noleggio a lungo termine”. I veicoli, infatti, sono sconosciuti al fisco: viene eluso quindi il pagamento della tassa di possesso in Italia. Inoltre, il sistema determina un consistente risparmio sul premio assicurativo ed impedisce la corretta e tempestiva notifica dei verbali che rilevano le violazioni al Codice della Strada.

 

Gli accertamenti eseguiti hanno permesso di individuare, nel solo territorio casertano, oltre 250 auto con targa estera, principalmente della fascia medio alta e di lusso, i cui utilizzatori, oltretutto, non risultandone formalmente proprietari, nascondono al fisco, attraverso questo escamotage, la reale “capacità contributiva” ed eludono l’ISEE, cioè la normativa in materia di prestazioni previdenziali ed assistenziali (fra l’altro le esenzioni per le prestazioni sanitarie, le agevolazioni per il pagamento delle tasse universitarie, l’ottenimento di buoni libri, ecc.).