Pronto soccorso del San Giuliano, i medici dei reparti pronti a denunciare i disservizi alla Procura della Repubblica. VIDEO

Pronto soccorso del San Giuliano, i medici dei reparti pronti a denunciare i disservizi alla Procura della Repubblica. VIDEO

Hanno dato mandato all’avvocato del sindacato Anaao (Associazione Nazionale Aiuti e Assistenti Ospedalieri), per stilare una denuncia alla Procura della Repubblica sulle difficoltà del Pronto Soccorso del San Giuliano.

Sono i medici dei reparti del nosocomio che, dopo il caos e i disagi per la carenza di organico, sono in servizio nel reparto di primo soccorso. Una situazione esplosiva quella che si sta consumando all’ospedale della seconda città della Campania dopo che i precari hanno ‘marcato visita’, sono in malattia per influenza o stress, giorni che non verranno pagati e non graveranno nelle casse dell’Asl Napoli 2 Nord.

I precari, infatti, vengono pagati a prestazione, ad ore. Negli ultimi due giorni, infatti, al Pronto Soccorso c’erano i medici dei reparti. E come sempre, nelle ore ‘calde’, quelle serali, non sono mancati i momenti di tensione tra camici bianchi, guardie giurate e familiari dei degenti.

E proprio nella notte tra mercoledì e giovedì c’è stato il decesso di una donna, non causato dalla carenza di organico, ma di certo questione che ha acuito il problema. Il medico di turno era al Pronto Soccorso per le urgenze. Una seconda donna, invece, è stata salvata in extremis dopo una crisi polmonare.

E al nosocomio, come martedì sera, anche il giorno dopo sono arrivate le forze dell’ordine: è stato dichiarato dai medici quanto stava accadendo, una sorta di denuncia di ‘scarico di responsabilità’ per eventuali e possibili problemi durante il turno.

Originariamente erano 21 i sostituti di guardia medica da poter utilizzare nel Pronto Soccorso, lista che nel tempo si è snellita: quattro hanno lasciato, altri cinque sono stati ‘spostati’ in altre unità ma sempre con un contratto da precario e non passando per il classico concorso pubblico. Medici precari che dovrebbero occuparsi dei soli codici bianchi, verdi e azzurri, quelli di minore gravità per intenderci, mentre quelli rossi o gialli dovrebbero essere assistiti dai medici dei reparti.

E tra qualche giorno, tuttavia, ‘pioveranno’ e arriveranno migliaia di cartelle esattoriali: sono quelle inerenti ai pagamenti dei codici di minore gravità.