Il Comune non può ristrutturare i beni confiscati alla camorra: i palazzi tornano allo Stato

Il Comune non può ristrutturare i beni confiscati alla camorra: i palazzi tornano allo Stato

Non ce la fa il Comune a reggere i costi e a ristrutturare i beni confiscati alla camorra. Per questo decide di restituirli allo Stato che a sua volta poi deciderà il da farsi. Si tratta sia della palazzina alle spalle della guardi di finanza che alcuni immobili in via Chiariello. Secondo la triade commissariale gli immobili sono stati consegnati al Comune di Giugliano in totale stato di degrado ed abbandono, aggravato dallo scorrere del tempo.

 

Ad oggi addirittura gli immobili costituirebbero un pericolo per la pubblica incolumità, oltre che un pregiudizio per l’igiene e la scoperta sanitaria delle aree circostanti. Per gli immobili di via Chiariello si è tentato di affidarli ad associazioni tramite bando, ma la gara è andata deserta. Le palazzine della circumvallazione invece avrebbero dovute essere la sede Asl che a sua volta non aveva i fondi per ristrutturarli.

 

Per tutta questa serie di motivi i beni sono rimasti abbandonati e lasciati all’incuria del tempo. Un vero peccato pensando a tutto quello che si potrebbe mettere in campo. Una sconfitta per l’intero s sistema die beni confiscati.