Napoli-Dinamo Mosca, 3 colpi di Kalshnikov abbattono la Čeka

Napoli-Dinamo Mosca, 3 colpi di Kalshnikov abbattono la Čeka

3 gol, 3 macigni, 3 colpi che abbattono il cordone della Polizia Sovietica che ormai vive solo nella squadra che fu di Lev Jasin, quella Dinamo Mosca che al primo minuto passa in vantaggio su calcio d’angolo grazie ad uno stacco imperioso del tedesco Kuranyi, una Dinamo Mosca che ha avuto la carta del passaggio del turno e l’ha sprecata (almeno fino ad ora), perché non ha fatto i conti con il calciatore più forte di tutta l’Europa League: Gonzalo Higuain. Che spreco per questa competizione.

L’ex attaccante del Real Madrid azzanna la preda segnando prima di testa, poi su rigore ed infine in volée a sancire tutta la sua classe. Con il primo gol ha urlato di essere un vero attaccante d’area di rigore, col secondo ha affermato di essere un leader, col terzo ha dimostrato di avere la fantasia di un numero 10 e si porta a casa il pallone che ha ipotecato il passaggio del turno. A Mosca non sarà semplice certo, ma la Dinamo dovrà necessariamente esporsi e quando il Napoli incontra avversari che giocano in maniera spregiudicata di solito fa male.

Gli azzurri hanno dimostrato di avere carattere, rialzandosi da una batosta iniziale. Un grande Inler alza la voce e giganteggia a centrocampo da vero capitano, poi c’è Mertens che fa vedere ai russi cosa significa giocare in Europa, contro campioni del suo calibro. Ci vogliono i Kalashnikov per fermarlo e questo regala al Napoli continui vantaggi sugli uomini.

Gli azzurri di Benitez dimostrano che in Europa hanno una marcia in più, allo Stadio Chimky di Mosca sarà d’obbligo arrivare ai quarti di finale per la prima volta dopo 25 anni.