Cadavere ritrovato alla foce del Lago Patria, svelata l’identità: si tratta di un 45enne di Secondigliano forse stroncato da overdose

Cadavere ritrovato alla foce del Lago Patria, svelata l’identità: si tratta di un 45enne di Secondigliano forse stroncato da overdose

Cadavere ritrovato nella foce del Lago Patria, si tratta di un 45enne di Secondigliano. Sciolto il rebus da parte della polizia dopo il ritrovamento del corpo senza vita di un uomo ieri mattina. Si tratta di Luigi Perrotta, 45enne residente a Secondigliano, che in passato aveva avuto dei problemi con la Legge per reati contro il patrimonio.

Il corpo galleggiava in un canale. Sul posto erano intervenuti gli agenti della Squadra Mobile di Caserta e i vigili del fuoco che avevano recuperato il cadavere. Nei vestiti della vittima non erano stati ritrovati i documenti per poter risalire all’identità dell’uomo, che da un primo momento si era pensato potesse essere dell’Est Europa. Lo stato di conservazione del corpo aveva lasciato pensare che il decesso fosse recente e da un primo esame esterno non erano emerse tracce di violenza.

Il cadavere, poi, era stato trasferito nell’istituto di medicina legale di Caserta, per l’esame autoptico. Tra le ipotesi formulate  il decesso a causa di un’overdose di stupefacenti, supposizione che poi ha trovato riscontri durante l’autopsia. Il rinvenimento in via Mezzagni zona non molto lontana da via dei Diavoli, luogo dove a Castel Volturno storicamente si spacciano stupefacenti.