Camorra. Imprenditori minacciati dal clan Belforte: arriva la condanna

Camorra. Imprenditori minacciati dal clan Belforte: arriva la condanna

Maddaloni. Arriva la prima decisione per il processo sulle estorsioni della camorra maddalonese ai danni di alcuni imprenditori della zona. Tre, gli uomini sotto processo: Vincenzo Iacobelli, Angelantonio Tulanti ed il pentito Michele Lombardi.

I tre maddalonesi rispondono a vario titolo di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Come riporta Edizione Caserta, Iacobelli, 48enne, ha scelto il rito ordinario ed è stato rinviato a giudizio. L’udienza, infatti, si terrà il 30 maggio a Santa Maria Capua Vetere. Tulanti, classe ’68, è stato giudicato con rito abbreviato.

L’esito dell’udienza è stato una pena da espiare in 3 anni e tre episodi estorsivi assolti, anche se il pm aveva chiesto 8 anni di reclusione. L’unico episodio, invece, riconosciuto e commesso da Tulanti è quello ai danni dell’imprenditore Vigliotti di Cervino. Infine, c’è Lombardi, noto anche con il pseudonimo o’ cecato. Lombardi, in quanto collaboratore di giustizia, ha già patteggiato cinque anni e mezzo. Secondo la giustizia, sarebbe stato lui il mandate mente Iacobelli avrebbe attirato nella rete gli imprenditori. Nel mirino della mala maddalonese, secondo la Procura, ci sarebbe anche una coppia di imprenditori edili di Cervino che rifiutarono la richiesta di pagare il pizzo.

Oltre loro, un’altra coppia di imprenditori della Valle del Suessola che stavano eseguendo lavori di ristrutturazione di un appartamento e il titolare di una ditta impegnata nei lavori di carpenteria che, per evitare possibili ritorsioni contro l’azienda e la famiglia, pagò alla camorra maddalonese ben 6 mila euro. Con lui, anche il proprietario di un bar a Maddaloni si trovò costretto a pagare la tangente imposta dal clan.