Caivano, arrestato “fornitore” della piazza di spaccio del Parco Verde

Caivano, arrestato “fornitore” della piazza di spaccio del Parco Verde

Caivano. Mirati servizi volti alla repressione  del dilagante fenomeno dello  spaccio di sostanza stupefacente nell’area di Caivano,  hanno consentito agli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Afragola,  di porre fine al rifornimento di una delle piazze di spaccio riconducibili al Parco Verde ed al fabbricato IACP sito sulla via Circumvallazione Ovest.

Nel corso di un appostamento,  i poliziotti hanno  arrestato  il pregiudicato Gargiulo Raffaele, 34enne di Caivano responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, materiale vario idoneo al confezionamento delle dosi nonché una pistola con matricola abrasa  e relativo munizionamento. Il Garigiulo è stato  intercettato dagli agenti  nell’area del Parco Verde, a bordo di un motociclo Honda SH  di colore nero mentre si spostava  tra l’isolato B3/5 e l’isolato 2 del Rione IACP, dove raggiungeva l’attico e poi ritornava asll’isolatoB3/5 e si intratteneva con alcuni soggetti del posto.

Gli agenti  si sono appostati sull’attico e lo hanno sorpreso nell’atto di rifornirsi di bustine di stupefacente da una cassaforte a muro che era nella sua disponibilità. All’interno delle cassaforte, aperta con le chiavi che il giovane custodiva in tasca, è stata trovata una pistola modello CZ75B con matricola abrasa, cal 9 mm. Luger  prodotta nella  Repubblica Ceca, 36 munizioni GFL  cal. 9 mm. Luger, 159 bustine trasparenti con chiusura a clips contenenti sostanza erbacea di colore verde, risultata al narcotest marijuana, 1 telefono cellulare, 4 bilancini di precisione, numerose bustine di cellophane con chiusura a clips, spillette e spillatrice ed un foglio di carta, manoscritto, sul quale erano riportate cifre riconducibili all’illecita attività.

Tutto il materiale rinvenuto  veniva sottoposto a sequestro insieme al motociclo con il quale il Gargiulo effettuava  i rifornimenti. L’autorità giudiziaria, opportunamente notiziata ne disponeva l’accompagnamento  presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.