Teverola, presi i responsabili dell’omicidio di via Campanello. I NOMI

Teverola, presi i responsabili dell’omicidio di via Campanello. I NOMI

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa e della Stazione di Teverola, a seguito di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto disposto con decreto della citata Procura nei confronti di Clemente Cipresso, 26 anni, di Aversa e di Ivanov Hristov Tsevectomir, 37 anni, bulgaro.  Ai due sono stati contestati i reati di rapina aggravata in concorso, tentato omicidio, omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, ricettazione.

L’attività d’indagine, avviata a seguito del rinvenimento del cadavere di Aurel Xhili, 23 anni, albanese, ha permesso di stabilire una diretta connessione con la rapina avvenuta il giorno precedente ai danni di una coppietta appartatasi in via campanello a Teverola e durante la quale il giovane rapinato rimase ferito all’arteria femorale da colpo d’arma da fuoco.

Sulla base degli elementi indiziari raccolti  gli inquirenti hanno ricostruito l’articolata dinamica dei fatti sulla base della quale, il Hristov, armato di pistola illegalmente detenuta e lo Xhili, armato di coltello a serramanico, erano stati condotti dal cipresso, a bordo dell’autovettura di quest’ultimo, nei pressi delle due vittime appartatesi in via campanello a Teverola (Ce), con il premeditato scopo di perpetrare rapina ai danni dei due ragazzi, sottraendo loro il veicolo. All’esito della colluttazione scaturita tra il rapinato e lo Xhili, il Hristov avrebbe esploso alcuni concitati colpi d’arma da fuoco, attingendo il rapinato all’arteria femorale,  rendendosi pertanto autore nei suoi confronti anche di tentato omicidio e sia, in via verosimilmente accidentale, il proprio complice Xhili Aurel, cagionandogli lesioni interne fatali che lo avrebbero portato alla morte durante  lì a poco, all’interno del campo in cui si era dato alla fuga, configurandosi il conseguente reato di omicidio. All’esito dei sopralluoghi e perquisizioni personali e locali effettuate, i militari dell’Arma di Aversa hanno rinvenuti e sequestrato capi d’abbigliamento utilizzati dai malviventi per il travisamento nel corso della rapina, un coltello a serramanico con lama di cm 15 circa, verosimilmente corrispondente a quello detenuto dallo Xhili Aurel al momento della rapina, un bossolo di proiettile calibro 7.65 rinvenuto sul luogo dei fatti. I fermati sono stati associati presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale.