Melito. «Gridava “no, no” ma i killer lo finirono lo stesso», la città ricorda la vittima innocente Rosario Mauriello

Melito. «Gridava “no, no” ma i killer lo finirono lo stesso», la città ricorda la vittima innocente Rosario Mauriello

Melito ricorda Rosario Mauriello, vittima innocente della camorra, dopo 24 anni dall’atroce omicidio. Il ragazzo fu ucciso per errore e dopo diversi anni è arrivata l’ennesima conferma. Nel corso della trasmissione Kings of Crime su Canale 9 dello scorso ottobre, lo scrittore Roberto Saviano ha intervistato infatti il collaboratore di giustizia Tommaso Prestieri, ex fedelissimo dei Di Lauro.

Il giovane fu ucciso per uno sbaglio di persona a 21 anni in Traversa Marrone. “Il ragazzo fu ammazzato per errore perché dovevamo uccidere un altro giovane che dava fastidio ai cantieri delle famiglie a Marano. – ha raccontato Prestieri – Noi killer non conoscevamo la vittima e ce la doveva indicare il nipote di un imprenditore della zona. Il segnale per far partire l’omicidio era la stretta di mano, – ha aggiunto il pentito – ma il ragazzo diede la mano alla persona sbagliata così uccidemmo un innocente. Mentre la vittima era a terra ancora in vita il ragazzo gridava ‘No, no’ però a quel punto i killer lo finirono lo stesso. La cosa che mi ha colpito di questa storia più di tutto è che la mamma di questo ragazzo andò in tutte le trasmissioni per dire che il figlio non era camorrista ma nessuno la credeva”. Ora la città lo ricorda con una messa che si terrà giovedì 11 gennaio alle ore 18 presso la chiesa Santa Maria delle Grazie in piazza Santo Stefano. Parteciperanno anche il sindaco Antonio Amente e l’amministrazione comunale.

“L’11 gennaio di 24 anni fa veniva barbaramente assassinato un 21enne melitese, molto conosciuto in città e ben voluto da tutti. Soltanto qualche mese fa, – dice il primo cittadino – nel corso di una nota trasmissione è stata raccontata finalmente la verità su un omicidio che aveva lasciato basita una intera comunità. Rosario fu vittima innocente di camorra, colpevole soltanto di trovarsi al posto sbagliato al momento sbagliato. Domani, in occasione del 24esimo anniversario dalla scioccante esecuzione criminale, sarà celebrata una messa commemorativa presso la chiesa Santa Maria delle Grazie di piazza Santo Stefano alla quale invito la cittadinanza tutta a partecipare in massa.”