Elezioni politiche, la carica dei papabili candidati nell’area nord

Elezioni politiche, la carica dei papabili candidati nell’area nord

La mossa che spariglia le carte è quella di Matteo Renzi. l’ex premier ah confermato la sua candidatura come capolista nel proporzionale in Campania. Sia preannuncia quindi umana fida tra big con la Campania terra di scontro tra Di Maio, Renzi, Salvini che ha ribadito di candidarsi ovunque si candidasse Renzi e forse Antonio Bassolino.

Ma il vero risico delle candidature in questa legge elettorale a doppio binario si gioca sui territori. nei collegi infatti si voterà sia per l’uninominale che per il proporzionale. più piccoli i primi con la vittoria del candidato che prenderà più voti, più grandi i secondi con dei listini bloccati però di quattro nomi. Non c’è il voto disgiunto perciò chi vota all’uninominale un candidato di una coalizione dovrà scegliere per il proporzionale tra uno dei partiti della coalizione stessa. questo sistema sta portando le varie formazioni in campo a calcolare pesi e forze dei candidati da scegliere.

Cerchiamo di capirci meglio: se è vero che il centrodestra potrebbe puntare su uno dei Cesaro per il collegio di Giugliano all’uninominale, è altrettanto vero che per i quattro nomi del proporzionale si scelgano soggetti con un forte bagaglio di voti di altre aree geografiche e politiche. Potrebbe infatti scendere in campo per il quarto polo, alleato di Berlusconi, Michele Schiano a Qualiano e Biagio Sequino a Calvizzano con la lista di Salvini e Francesco Guarino a Villaricca. Proprio su Villaricca pare giocarsi la partita più intricata. Tutti sanno che Lello Topo, recordman di preferenze è corteggiassimo e ha dato la sua disponibilità alla candidatura. Topo potrebbe essere l’uomo in grado di portare il Pd alla vittoria in un collegio che ad oggi è tra i più difficili. Proprio in questo senso è da leggere la proposta di candidatura a Guarino e pare ci sia anche stata un’avance di Liberi e Uguali per Giovanni Granata. Il problema qui però è rappresentato dalla candidatura dell’uscente Giovanna Palma all’uninominale. La deputata giuglianese è una topiana di ferro e per questo il Pd nel collegio si troverebbe a pescare nello stesso bacino elettorale deducendo le sue chances di vittoria e andando a rinunciare all’appoggio di un altro gruppo molto forte, quello di Poziello dove invece vorrebbe pescare Liberi e Uguali proponendo la candidatura di un fedelissimo del sindaco quale Arcangelo Palumbo che ha suo figlio Agostino in maggioranza.

Discorso diverso per i 5 stelle dove certa è la riconferma di Salvio Micillo e si aspetta l’esito delle parlamentarie per conoscere gli altri candidati. La partita delle politiche apre nuovi scenari anche in Regione dove potrebbero entrare sia il Mafalda Amente e Francesco Guarino sia il primo dei non eletti del Pd Giovanni Chianese sostenuto fortemente alle scorse elezioni per palazzo Santa Lucia da Michela Rostan che correrà con Piero Grasso.