Nascondeva la droga nell’armadietto dell’ospedale. Condannato a due anni l’infermiere pusher

Due anni pena sospesa. Questa la decisione del giudice per Gaetano Simeoli che già era agli arresti domiciliari. Arrestato perché aveva una doppia identità: infermiere e pusher. Una doppia attività. Una doppia vita ai limiti dell’inimmaginabile, almeno fino a quando i carabinieri dell’aliquota operativa del comando di Giugliano, agli ordini del capitano Francesco Piroddi, lo hanno arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio e detenzione abusiva di munizioni. L’insospettabile di turno si chiama Gaetano Simeoli, 34 anni, residente del posto ed incensurato. Nel corso di un servizio di controlli finalizzato al contrasto del fenomeno dello spaccio di droga, i carabinieri hanno perquisito l’abitazione del 34enne, estendendo poi gli accertamenti e la stessa perquisizione anche all’armadietto personale sul posto di lavoro di Simeoli, ubicato in una struttura ospedaliera privata di Mugnano.