“Non amo Alì”, il verbale di Rosa che smentisce il videomessaggio e la pista tedesca

“Non amo Alì”, il verbale di Rosa che smentisce il videomessaggio e la pista tedesca

Costretta a subire ricatti e maltrattata. Nessun amore o infatuazione adolescenziale verso un uomo adulto. C’è un verbale agli atti del caso di Rosa Di Domenico, la 15enne scomparsa da Sant’Antimo, che smentisce quanto invece detto dalla stessa ragazzina in un videomessaggio trasmesso di recente dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”.

Nel filmato Rosa di infatti di stare bene, non le manca nulla e che devono ritirare le denunce. Frasi che però non hanno rassicurato nessuno. Il file fa un giro strano passando dall’Europa al Pakistan prima di giungere sul cellulare del padre del ragazzo. La storia parte però molto prima, circa 3 anni fa. Il pakistano la contatto via web e lì inizia l’incubo. Il padre di Rosa scopre anche alcune foto hot inviate ad Alì Quasib, il principale sospettato del rapimento. Poi gli scatti con il velo. La famiglia presenta una prima denuncia. Alla terza querela Rosa viene ascoltato dalle forze dell’ordine: ha il terrore di quell’uomo, non è mai stata innamorata. Anzi, si sente seguita ed infastidita. A rivelare il retroscena è il sito Stylo24. Nonstante la gravità delle denunce, però, Rosa scompare, il pm presenta addirittura richiesta di archiviazione e decide di non procedere nei confronti del pachistano. Poi il gip, ma solo due mesi dopo la scomparsa della ragazza, respinge la richiesta e riapre il caso.

Adesso sono tre Procura ad indagare sul caso: Napoli (Antiterrorismo), Napoli nord e Brescia dove risiedeva il 28enne. E’ indagato per i reati di pornografia minorile, violenza sessuale e rapimento.

Dopo mesi di nulla e di ansie, spunta la pista tedesca. I due avrebbero raggiunto la Germania e si sarebbero stabiliti in una città della Renania Settentrionale-Vestfalia, Bielefeld. Qasib si sarebbe recato presso un posto di polizia per richiedere il permesso di soggiorno ed avrebbe fornito anche false generalità. Poi per paura di essere fermato ed identificato con le impronte digitale avrebbe deciso di spostarsi. Nel frattempo per la famiglia è svanita anche la speranza di riavere la 15enne a casa per Natale. Rosa Di Domenico manca da casa da ormai 7 mesi.