Gomorra, “Ciro è vivo”. I dettagli che portano al ritorno de l’Immortale

Gomorra, “Ciro è vivo”. I dettagli che portano al ritorno de l’Immortale

Ciro non è morto? I fan ci sperano. Potrebbe riapparire nella quarta stagione

La terza stagione di Gomorra si è conclusa con un episodio clou: la morte di Ciro Di Marzio a bordo di uno yacht per mano dello stesso Genny Savastano. Un epilogo inedito, che segna la fine di uno dei personaggi più amati della serie e senza il quale, secondo tantissimi fan, non avrebbe senso continuare.

I precedenti

Ma è davvero morto Ciro? Gli sceneggiatori di Gomorra ci hanno insegnato che i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo. La prima stagione si concludeva con un Genny immerso in una pozza di sangue, salvo poi rivelare, attraverso un leggero movimento della mano, che in realtà era vivo e si sarebbe salvato dopo un lungo “esilio” in Honduras. Così non è stato invece per l’uscita di scena di altri personaggi che hanno fatto innamorare i fan, come Salvatore Conte, ucciso durante la seconda stagione nel corso di una processione religiosa.

I dettagli di quando Ciro muore

A dare man forte all’ipotesi di una “resurrezione” dell’Immortale nella quarta stagione della serie alcuni dettagli che i telespettatori hanno colto durante la messa in onda di ieri sera. Il più evidente è quello delle bollicine d’aria che il corpo di Ciro, gettato nelle acque del lungomare Mergellina, espelle durante la sua caduta sui fondali. Segno forse di un uomo ancora in vita? E poi altri comportamenti insoliti, a cui, in realtà, il personaggio interpretato da Marco D’Amore ci ha sempre abituati.

Prima di andare alla festa organizzata da Enzo “Sangue Blu” per celebrare la vittoria sui Confederati, infatti, Ciro Di Marzio si specchia, si tocca più volte il giubbino (ha un giubbotto antiproiettile?), va a piangere sulla tomba dei suoi cari come se conoscesse il rischio a cui va incontro. Suggestioni? Può darsi, ma le messinscene sono all’ordine del giorno in Gomorra. Ricordate anche il finto omicidio dei due fedelissimi di Sangue Blu, colpevoli di aver spacciato droga contro gli accordi presi con lo “Stregone” e gli altri confederati? Un bluff che ha lasciato tutti di stucco.

Sui social: “Ciro è vivo”

Ciro è vivo“; “Ciro Di Marzio non è morto“. Sono le frasi che ossessivamente vengono pubblicate sui social network, e in particolare su Facebook, da tantissimi fan impegnati a commentare il finale di stagione e che vogliono a tutti i costi scongiurare la morte di uno dei personaggi più amati della serie. Non ci resta che aspettare le prime riprese della quarta stagione: gli spoiler sono in agguato. Ciro l’Immortale potrebbe ancora calcare le scene di una delle fiction più amate degli ultimi anni. Intanto, forse a mo’ di commiato, o di ennesimo depistaggio, l’attore Marco D’Amore sulla sua pagina Facebook, ha pubblicato un video in cui interpreta una preghiera in napoletano: un simbolico invito a lasciare la strada della camorra.

Una serie senza più protagonisti

A confermare le suggestioni sul suo ritorno, anche considerazioni di tipo cinematografico. Ha senso una quarta stagione che ha perso lungo la strada pezzi importanti tra cui lo Ciro Di Marzio, il co-protagonista della serie insieme a Genny Savastano? Secondo tanti no. L’intera credibilità della sceneggiatura sarebbe a rischio. Se invece Ciro uscisse definitivamente di scena, occorrerà ai produttori procurarsi al più presto un personaggio altrettanto forte che lo rimpiazzi. Altrimenti il rischio di un flop è dietro l’angolo.