Camorra, preso genero di Bidognetti. Il racconto dell’imprenditore: “Avevo paura”

Camorra, preso genero di Bidognetti. Il racconto dell’imprenditore: “Avevo paura”

Arrestato dalla Guardia di Finanza di Formia, su indicazione della Dda di Napoli, Giovanni Lubello, l’ex marito di Katia Bidognetti, la figlia del boss del clan dei Casalesi, Francesco Bidognetti detto Cicciotto e’mezzanotte.

Da ieri è rinchiuso in carcere. È accusato di estorsione, in concorso con la ex moglie, anche lei dietro le sbarre dal febbraio scorso. Lady Bidognetti avrebbe costretto i gestori dell’azienda Mama Casa di Campagna a Cellole ad acquistare, per l’esorbitante cifra di quindicimila euro, una partita di vini venduta da Giovanni Lubello, l’ex marito della Bidognetti, già condannato a cinque anni di reclusione nel processo.

L’episodio sarebbe avvenuto nel 2009 ma è stato raccontato agli inquirenti nel 2014. “Il mio socio si occupa di acquisti e forniture – aveva spiegato uno dei due gestori del Mama, come riporta Il Mattino – e mi aveva riferito che Lubello voleva venderci una fornitura di vini. Gli dissi che c’erano problemi di disponibilità finanziaria e lui mi riferì che avevano concordato un pagamento dilazionato. Pertanto acconsentii, perché sapevo chi era il fornitore e soprattutto per timore. Fummo costretti ad accettare”.

Nell’estate 2013, l’uomo si rese però conto che l’azienda stava ancora pagando quel vino, circa mille euro al mese.
Ma sul finire del 2011, il socio aveva fatto presente che Lubello aveva proposto l’acquisto di un’altra fornitura. “Dissi che non era un’operazione da poter concludere – aveva poi spiegato al pm D’Alessio – ma il mio socio mi rappresentò che era il caso di acquistare trattandosi del genero e della figlia di Bidognetti. Convenni per evitare ritorsioni. Specifico che avevo paura”.