Imprenditori Asi: “Con la legalità ci liberiamo del brutto marchio della terra dei fuochi”

Imprenditori Asi: “Con la legalità ci liberiamo del brutto marchio della terra dei fuochi”

Economia, tra crisi e degrado: imprenditori in rete per promuovere lo sviluppo dell’Asi. “Le aziende che puntano sulla sicurezza ambientale e sul benessere dei lavoratori recuperano lo svantaggio in termini di competitività sul mercato che arriva dal marchio di provenienza dalla terra dei fuochi”.  Lo hanno sintetizzato a fine incontro ieri mattina imprenditori, consulenti, esperti di economia e rappresentanti di Asl, Inail, Confesercenti e Italia Lavoro.  La tavola rotonda “Responsabilità d’impresa: consulenze direzionali in materia ambientale tra prevenzione del rischio e sviluppo di opportunità”, promossa dal Consorzio Imprese di Giugliano (Cig), diretto da Fulzio Frattasio, nell’auditorium della GMA, in quanto esempio di azienda virtuosa, punta a cogliere al volo le opportunità – in termini di finanziamento e agevolazioni – che arrivano dagli enti per potenziare attività e impianti. E di farlo promuovendo la cultura dell’etica e della cultura della legalità. Insomma, chi rispetta la legge può avere solo dei vantaggi.

 

 

E sulle condizioni delle aziende della zona arrivano anche i dati confortanti dei tecnici dell’Asl, che sostengono che si tratta di una media alta rispetto alle condizioni delle loro concorrenti di tutta l’area a nord di Napoli. Sull’efficacia della rete che funziona, è arrivata la testimonianza dell’Hub (primo esempio di coworking) Tommaso Di Nardo. “La cultura dell’organizzazione fa la differenza – dice- In uno studio sulla governance territoriale che abbiamo fatto e che analizza il caso Gma come modello positivo di organizzazione aziendale, abbiamo registrato che anche in un territorio così difficile esistono le di straordinario cambiamento, come l’identità culturale, l’imprenditorialità e la cooperazione interistituzionale. Su questo territorio assistiamo a un lavoro importante che parte dal basso e che va condiviso”.  Per Angelo Punzi, presidente del Cig e titolare della Gma, si tratta di un percorso avviato nel 1977. “L’azienda ha sviluppato un sistema aziendale che ha come priorità assoluta il benessere del lavoratore. Abbiamo fatto investimenti mirati al continuo miglioramento a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori e i risultati non sono mancati- dice Punzi- La GMA viene considerata azienda virtuosa, con un sostanziale ed evidente ritorno economico risultante dalla progressiva riduzione del tasso del premio assicurativo Inail”. L’attenzione ai lavoratori si traduce in uno stabilimento moderno con aree interne destinate a verde, impianto con 12 unità di trattamento aria, aree di ricreazione per i lavoratori con tavoli da ping-pong, bigliardini, sala lettura, tv una palestra, una cappella, una mostra permanente con otto opere del maestro Antonio Nocera. “Un ambiente di lavoro ideale che negli ultimi quattro mesi ha fatto registrare anche un incremento dell’efficienza in termini produttivi- sottolinea Punzi – Molte altre aziende dell’Asi hanno iniziato a curare la propria immagine.

 

 

L’obiettivo è quello di estendere la nostra esperienze a tutto il comprensorio e far diventare virtuosa tutta l’area industriale di Giugliano. Certo lo sforzo è enorme per il dramma della terra dei fuochi”. Gli imprenditori però non mollano.  Al loro fianco anche l’Ordine dei commercialisti. “Stiamo per formalizzare un protocollo per realizzare una serie di eventi formativi – dice il consigliere Giovanni Granata- Bisogna fare impresa e fare rete per vincere sulla crisi e sul degrado”. Per il consulente Carmine Aloja “il rispetto della normativa sviluppa modelli di gestione virtuosa che rappresentano una tappa fondamentale per la crescita di un’azienda. La programmazione rende tutto più facile: non si inseguono gli errori fatti e si limita il rischio di commettere dei reati in materia ambientale”. Insiste sulla cultura di impresa anche il consulente Leonardo Lasala: “Le leggi non devono spaventare – dice- Un’impresa organizzata e virtuosa grazie alla prevenzione ha molte più chance di competere sul mercato e approfittare dei finanzianti pubblici”. Testimonianze sulla necessità di fare rete anche da Antonio Guarino e dal direttore regionale della Confesercenti,Tecla Magliacano. “La sicurezza sembra un investimento insostenibile- dice Rosario Quagliero, di Sila- ma anche un’azienda piccola può mettersi in regola”. Per Ernesto Russo, Inail, “l’azienda virtuosa è quella che vede la prevenzione come opportunità”. E snocciola un dato che fa riflettere: quasi il 40 per cento delle richieste di finanziamento non vanno in porto per la mancanza di documenti sulla sicurezza, mentre chi sta inregola ha finanziamenti e agevolazioni. Notizie sulla pubblicazione di bandi e chance per potenziare attività, sono arrivate Dafne Palmieri, Antonio Scelza e Aldo Corapi, dell’area occupazionale e Sviluppo Italia Lavoro.