Esclusiva- Odierna: “Napoli, non guardare alla Roma. Gabbiadini qui per un motivo in particolare. Smettiamola con questa guerra tra poveri…”

Esclusiva- Odierna: “Napoli, non guardare alla Roma. Gabbiadini qui per un motivo in particolare. Smettiamola con questa guerra tra poveri…”

Il giornalista campano Nello Odierna è intervenuto ai microfoni di ClubNapoli AllNews su Teleclubitalia. Queste le sue dichiarazioni:: “Io preferisco pensare che la Roma non sia nel mirino del Napoli e vi spiego perché. Il Napoli deve andare avanti partita per partita, senza farsi troppi conti e focalizzarsi su quel pensiero. Deve vincere e guardarsi sempre dietro, stando attento a non perdere punti. Ciò non toglie che sia in grado di agguantare i giallorossi, nonostante continui a dire che loro restano superiori a livello di organico. Qui a Napoli siamo bravi a far parlare tutti; se il Napoli ieri avesse chiuso il primo tempo con 5 gol di scarto nessuno si sarebbe meravigliato e avremmo apprezzato l’ottima prestazione. Invece è successo che non sono stati bravi a concretizzare e, di conseguenza, il gol del pareggio prima o poi sarebbe arrivato. Per fortuna sia finita così, o a quest’ora saremmo stati a mangiarci le mani. Il rigore l’avrei concesso, perché nel beneficio del dubbio le mani su Higuain ci sono, quindi è stato sbilanciano e per me resta fallo. Strinic un ottimo calciatore. Gabbiadini arriva per diversi motivi: in primis per le sua capacità, perché è giovane e per la questione degli italiani in squadra, ma anche per sostituire Callejon che partirà nella prossima sessione di mercato. Il futuro del Napoli già si sa quale sarà, affidato nelle mani di Insigne, Gabbiadini e di Gonzalo Higuain.   Il Milan nel frattempo ha preso Bocchetti, di sicuro un elemento migliore di quelli presenti nella nostra rosa, perché in difesa il livello non è alto. Qui a Napoli siamo abituati a farci la guerra e questo è controproducente. Come ci si può difendere, non essendo uniti, quando vengono da fuori ad attaccarci. Dobbiamo far pace con il nostro cervello, perché pochi hanno il coraggio di dire sempre la verità e fare la voce grossa. Questa è una guerra tra poveri. I piccoli rimarranno piccoli, non ci sono speranze, tranne in rare eccezioni”.

 

Francesca Di Vito