De Luca condannato, Caldoro, Gabriele e Maisto: “Vada avanti con le primarie”, Topo: “Resto per candidato unico”

De Luca condannato, Caldoro, Gabriele e Maisto: “Vada avanti con le primarie”, Topo: “Resto per candidato unico”

La sua corsa elettorale non deve fermarsi secondo una parte dei politici campani. Vincenzo De Luca ha il sostegno di consiglieri regionali non solo di centrosinistra ma anche della fazione opposta. Secondo Giuseppe pietro maisto difatti “Il pd sta facendo brutte figure con la vicenda primarie a prescindere dalla condanna di De Luca” ha dichiarato. “Credo che la sua corsa elettorale debba continuare se ha il consenso degli elettori e soprattutto perché questa non è una condanna definitiva. Le vicende giudiziarie non si possono arrogare diritto di decidere della carriera di un politico. Se poi al terzo grado si verifica che le motivazioni non erano valide come torna indietro alla sua carica?”

GABRIELE – Duro sul giudizio dei giudici è Corrado Gabriele: “E’ una sentenza spropositata rispetto al fatto che gli impedisce di esercitare la sua attività politica. De Luca ha grande esperienza politica è bene che possa confrontarsi alle primarie insieme ad altri – ha detto – Deve avere la possibilità di porsi al giudizio degli elettori. Del resto visto il precedente di de Magistris è una perdita di tempo. E’ invece opportuno che si pensi a cambiare la Severino”.

TOPO – Che debbano interrompersi le primarie a prescindere dalla condanna è il consigliere regionale Lello topo: “La mia idea non cambia a seconda della condanna o assoluzione di De luca – ha spiegato – Ho sempre detto di preferire un candidato unitario e una alleanza più estesa possibile per essere più forti nella competizione con Caldoro. Per quanto riguarda la vicenda giudiziaria resto un garantista, aspettiamo il terzo grado”.

CALDORO – C’è però un endorsement che vale non poco. Ed è quello dell’avversario di centrodestra Stefano Caldoro che twitta: “Vale il principio garantista, si trovi una soluzione perché possa partecipare alle competizioni elettorali”.