Mennilo canta l’amore per la sua terra violentata e la paura di morire

Mennilo canta l’amore per la sua terra violentata e la paura di morire

Un brano pop in cui confluiscono sonorità urban e rock. Un testo che graffia dentro fino a fare male. Parole che si insinuano nella coscienza e costringono a riflettere, anche solo per un istante, sullo stupro che la nostra terra ha per decenni subìto nel complice silenzio e nella colpevole indifferenza di chi sapeva ed è rimasto a guardare.

Si presenta così Malato di rancore, il nuovo singolo del giovane cantautore giuglianese Francesco Mennillo che, a quasi quattro anni dal suo primo album – L’amore, il sesso e la noia – torna ad autoprodursi, stavolta misurandosi con un tema ben più scottante, segno di una raggiunta maturità  e consapevolezza artistica. Un pezzo di denuncia dove rancore sta per “tumore” –  l’atroce malattia di cui per decenni è stato un tabu anche solo pronunciare il nome – ma anche e soprattutto per la rabbia e la frustrazione di vivere in un luogo consegnato al male e al degrado.

Epicentro della famigerata “Terra dei fuochi”, Giugliano è  – nelle parole del trentenne Mennillo – la città dell’immondizia sotto casa, del tramonto che è una cappa di fumo bruciato, la terra bagnata dal mare liquame e merdaglia, discarica ignota che sa di olio fritto.

“Chi vive qui forse muore presto”, tuona il brano scaricabile gratuitamente al seguente link: http://malatodirancore.tumblr.com/ e a breve disponibile anche su itunes e spotify.

Un grido di dolore che vuole, però, essere anche un monito di speranza.

“Ho questo pezzo chiuso nel cassetto dall’estate del 2010 ma solo adesso ho capito che i tempi erano maturi per presentarlo – rivela l’artista che da anni si divide tra attività cantautoriale e direzione della kermesse giovanile Liberevocifestival –. La gente inizia finalmente a dimostrare maggiore sensibilità al problema e ad avere coraggio. Anche non aver più paura di pronunciare la parola ‘tumore’ è un segnale che qualcosa sta cambiando”.

 

 

 

NOTE BIOGRAFICHE SULL’ AUTORE

 

Francesco Mennillo è nato a Napoli il 22 gennaio 1984.

La passione per la musica, ed in particolare per il canto, emerge  nei primi anni di vita ed il debutto avviene a 13 anni in coppia con il fratello maggiore Salvatore, in occasione del 21° Festival Internazionale della canzone Italiana e Napoletana del 1998 a cui due anni dopo si classificheranno secondi.

Dopo il festival prende parte ad altre manifestazioni teatrali e televisive a carattere musicale.

Nell’ottobre 2001 con l’associazione Arteteca di Napoli partecipa come corista al programma televisivo di Massimo Ranieri Siete tutti invitati (citofonare Calone), si esibisce in vari spettacoli e prende parte al corso di formazione “Approccio con la scena” indetto dal Comune di Napoli , presso il centro Eta Beta.

Si esibisce come solista in occasione del 5° Convegno internazionale musica infanzia e adolescenza presso l’Università Federico II di Napoli.

Nel dicembre 2002 partecipa per Radio Rai Tre allo spettacolo Radio EtaBeta.

Nel 2003 comincia a comporre e scrivere canzoni traendo ispirazione dalla scuola cantautorale italiana e da esperienze di vita quotidiana.

A Natale 2006 si esibisce nella tappa napoletana di Telethon, in Piazza Dante a Napoli, e a Febbraio 2007 si classifica secondo al Festival L’Italia che canta, andato in onda su SKY tv, con il brano Occhi siciliani.

Nel 2004 comincia l’avventura dell’animazione turistica che lo porterà nel 2008 a diventare Capo Animazione dell’ “Azzurro Club Village” di Lido Di Savio (RA), dove interpreta il ruolo di Freddie Mercury in Made In Heaven: L’ultimo immortale, spettacolo dedicato alla storia dei Queen.

Ha avuto varie esperienze come direttore artistico di concorsi e spettacoli canori per giovani; coordinatore musicale e regista per alcune compagnie teatrali amatoriali.

Nel 2007 fonda l’Associazione Culturale Libereinterpretazioni che opera con e per i giovani nel territorio di Napoli e provincia.

Nel 2008 nasce il LibereVociFestival, gara canora per talenti emergenti di cui è Direttore Artistico. Sempre nel 2008 collabora con la Regione Campania come esperto di teatro nell’ambito del progetto Scuole Aperte.

Nel 2009 è finalista al Festival Degli Interpreti di Loano con il brano Ci Sono Cose.

Partecipa a SanremoLab nel 2008 con il brano Parole e nel 2009 con Resta Lì mentre, nel 2010, con il brano È Scritto Ancora è tra i partecipanti al concorso Sanremo2010 Nuova Generazione sul sito rai.it.

Nel 2010 pubblica il suo primo album, L’Amore, Il Sesso e la Noia.

Negli ultimi anni si dedica alla scrittura di testi, all’arrangiamento e alla produzione di brani per i giovani talenti del Liberevocifestival.

Nel 2013 co-conduce, con Roberto Giacobbo e Rosaria De Cicco, il Concerto del 1° maggio trasmesso da Rai3 in diretta da Città della Scienza (NA).

Il 13 novembre pubblica il suo nuovo singolo Malato di rancore.