Napoli, sangue e spari tra la folla: i nuovi “padroni” della periferia Est

Napoli, sangue e spari tra la folla: i nuovi “padroni” della periferia Est

Si torna a sparare nella periferia Est di Napoli. Ieri sera è infatti caduto sotto il fuoco dei sicari Ciro Nocerino, 38 anni, ucciso di fronte ad una concessionaria dove si era recato per effettuare una perizia assicurativa alla sua auto. Nell’agguato è stato anche ferito un 33enne che si trovava lì per caso. La vittima era nota alle forze dell’ordine. Infatti, sebbene non fosse considerato parte integrante della cosca, aveva rapporti di parentela acquisita con i De Micco.

Il momento preciso in cui i De Micco prendono ufficialmente il controllo del territorio nella zona Est è l’11 ottobre del 2015, quando viene freddata Nunzia D’Amico all’interno del parco Conocal, roccaforte della sua compagine criminale e ultimo baluardo dei clan riuniti sotto l’egida dei Sarno. I superstiti dei Circone, dei Parrellla, e degli Ercolani, famiglie potenti decimate dagli arresti, si erano infatti riuniti lì.

A guidare queste compagini c’erano i D’Amico, intenzionati a fermare ad ogni costo l’avanzata dei De Micco, arrivati a Ponticelli come costola dei Cuccaro di Barra e rapidamente affermatisi sul territorio. Lo scontro è violentissimo e non vede nessun gruppo prevalere sull’altro. Le acque si calmano quando le forze dell’ordine assicurano alla giustizia i principali protagonisti della faida, tra cui i fratelli D’Amico, detti Fraulella. Il gruppo passa quindi nelle mani di Nunzia, che mostra le stesse capacità criminali degli arrestati.

In un’intercettazione dice di voler sciogliere nell’acido un killer dei rivali. Ed è sempre lei a riorganizzare le piazze di spaccio. Per questo i De Micco decidono di ammazzarla, e lo fanno nel suo territorio, perché eliminarla significava sbarazzarsi del capo della cosca rivale e decapitarli in modo definitivo.

L’11 ottobre 2015, mentre rientrava dalla spesa, la donna è raggiunta da 5 colpi d’arma da fuoco sparati da un sicario dei De Micco, che poi si allontana con un complice che lo attendeva al volante di un’auto lasciata con il motore acceso. Pochi mesi dopo le forze dell’ordine arrestano un gran numero di affiliati ai D’Amico. I De Micco diventano i padroni incontrastati del territorio, ormai sgombro dai nemici. Ma non gli basta. Il clan mette in atto infatti una serie di vendette trasversali contro parenti e amici dei vecchi boss di Ponticelli. Ieri l’ultimo capitolo di questa strategia del terrore con l’omicidio di Ciro Nocerino.